• Mar. Nov 29th, 2022

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Mai avuto rapporti con Palamara, il posto in Cassazione è di Rita Sanlorenzo

DiRed Viper News Manager

Nov 24, 2022

La vicinanza con Luca Palamara penalizza ‘a prescindere’. Il Consiglio superiore della magistratura doveva scegliere fra tre sostituti procuratori generali della Cassazione, Rita Sanlorenzo, Luigi Giuseppe Birritteri, Giuseppina Casella, il nuovo Avvocato generale. Incarico di grande prestigio in quanto vice del Procuratore generale, il titolare dell’azione disciplinare nei confronti delle toghe. La scelta è caduta su Sanlorenzo, l’unica fra quelli che avevano fatto domanda a non aver mai avuto rapporti con l’ex presidente dell’Anm.

Birritteri era finito nelle chat di Palamara a causa di Giuseppina Rubinetti, attuale segretaria particolare del ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’avvocatessa, a marzo del 2018, aveva organizzato una cena di sostegno per Birritteri per un incarico al Csm. Una iniziativa ‘unilaterale’ in quanto Birritteri, che abita nello stesso palazzo di Palamara, come scritto nella delibera, non si era mai rivolto a quest’ultimo per “veicolargli richieste in merito a sue aspirazioni di carriera: sicché può escludersi certamente che Birritteri si sia servito dell’avvocata Rubinetti per intercedere presso Palamara in proprio favore, dal momento che conosceva egli stesso personalmente Palamara”. L’unica interlocuzione con lo zar delle nomine era stata per “questioni condominiali”, una condotta non idonea “a comprometterne il profilo”.

Diverso il discorso per Casella i cui contatti telefonici erano stati frequentissimi. La magistrata aveva provato a giustificarsi con la comune attività associativa nella corrente di Unità per la Costituzione. In merito ad alcune indicazioni circa la candidatura a posti dirigenziali aveva poi affermato che erano “giustificate non già dall’interesse dei singoli o da comune appartenenza associativa, ma dall’interesse dell’ufficio, attesa la indiscussa competenza dei magistrati”. In ordine, poi, alla espressione di Palamara “siamo un sodalizio e lo sai” e alla sua risposta “lo so bene”, Casella aveva escluso qualsivoglia riferimento a nomine, e aveva inquadrato la frase in ambito associativo e comunque nello stile “spaccone” proprio di Palamara.

Per il Csm, però, in considerazione della frequenza dei messaggi e della organizzazione di incontri con l’allora presidente della Commissione incarichi direttivi, ed in considerazione anche dell’esame delle conversazioni riportate, sarebbe emersa “una continua attività di interlocuzione che solo in parte può ricostruirsi come attività di informazione, ma che in altri casi si è comunque tradotta in indicazioni e suggerimenti sullo svolgimento dell’attività consiliare”. Una attività che è stata, dunque, fatale per Casella. Per evitare polemiche, allora, in uno degli ultimi Plenum prima del rinnovo del Consiglio previsto per il mese prossimo, il Csm ha deciso di non ‘sbagliare’, nominando l’unico che non chattava con Palamara.

L’articolo Mai avuto rapporti con Palamara, il posto in Cassazione è di Rita Sanlorenzo proviene da Il Riformista.