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Il nuovo robot umanoide di Elon Musk dovrebbe arrivare a breve, ma ormai ci credono in pochi

DiRed Viper News Manager

Set 23, 2022

La vicenda è già stata riassunta con estrema grazia dal sito tecnologico The Verge, che lo scorso giugno ha titolato un suo pezzo così: “Elon Musk dice che il finto robot di Tesla potrebbe essere pronto per il 30 settembre”. Così, ora ci siamo: manca poco al grande giorno, allo svelamento del presunto robot umanoide di Tesla. Il grande annuncio – val la pena ricordarlo – è stato fatto in sospetta concomitanza di un’altra novità da parte dell’azienda, ovvero il taglio del 10% dei suoi posti di lavoro. Ma bando allo scetticismo, ché qui si fa il futuro! Che cos’è il robot di Tesla

È da circa un anno che Musk parla di questo nuovo prodotto che la sua società dovrebbe cominciare a produrre nel futuro: si tratta di un robot dall’aspetto umanoide, il suo nome in codice è “Optimus”, sarà alto circa un metro e settanta ed è «programmato per essere amichevole», che è il genere di precisazione non richiesta che non rassicura troppo. Non è tutto, perché Musk ha precisato che il “Bot”, come viene anche detto il progetto, non sarà troppo veloce, né troppo forte: «Si può scappare da lui e molto probabilmente lo si può sopraffare». Buono a sapersi.

Qualcuno si potrebbe chiedere, a questo punto, perché lanciare un robot nel mezzo di una transazione all’elettrico che coinvolge sempre più player, dai giganti occidentali alle “novità” cinesi come BYD. La risposta, per Musk, è ovvia: Tesla finirà col fare più soldi vendendo robot che automobili. Prendiamolo per vero e concentriamoci sulle applicazioni pratiche di Optimus: l’aggeggio dovrebbe aiutare gli umani nei compiti più noiosi, come da tradizione fantascientifica, ma finora i segnali non sono stati molto positivi.

Dopo aver promesso un prototipo funzionante, nel corso di un evento aziendale dell’agosto del 2021, Musk ha fatto salire sul palco una persona con una tutina a forma di robot (video). Era uno scherzo, certo, si sa che il ceo è un simpatico. Eppure, nonostante l’approccio simpaticone del nostro, le voci critiche riguardo questo e altri progetti di Tesla continuano a crescere di volume.

A ispirare cautela e scetticismo non è solo la nota facilità con cui Elon Musk promette novità (dalle auto ai viaggi su Marte) fissando deadline tecnicamente impossibili. Anche i fan più accaniti del ceo ormai sanno che il flusso del tempo scorre diversamente per il loro beniamino, ed è parte del suo mito, ormai. Questa volta, però, le voci scettiche scorrono anche tra consumatori e azionisti Tesla: sono voci ancora sovrastate dal coro di yes-man, ma si fanno sentire.

A inizio 2019, Musk aveva dichiarato che «con molta sicurezza che Tesla offrirà dei robotaxi autonomi il prossimo anno»: il riferimento era al sistema FSD, una guida assistita avanzata che viene venduta come costosa optional da Tesla, e che avrebbe dovuto garantire a stretto giro l’avvento della guida automatica. A distanza di tre anni da allora, FSD è ancora un optional costosissimo, recentemente accusato di non riconoscere sempre la presenza di bambini sulla strada, ispirando fan e detrattori di Tesla a fare esperimenti con manichini, di cui è piena YouTube.

Nemmeno l’Autopilot, la “guida autonoma” di Tesla, sarebbe essere al sicuro. Secondo una recente inchiesta del New York Times, infatti, l’azienda «avrebbe minuto la sicurezza nel progettare il suo sistema di assistenza alla guida automatico per adattarsi alla visione del suo amministratore delegato». Internet si riempie di testimonianze (anche video) di guidatori Tesla esterrefatti da frenate brusche e immotivate, o errori di calcolo della IA montata in queste vetture.

Su Reddit esistono diverse sezioni dedicate agli utenti Tesla. La più diffusa, quella ufficiale (e più controllata dai moderatori), è r/TeslaMotors. Accanto a questa troviamo anche r/RealTesla, che si presenta come «una discussione sull’amara realtà di Tesla guidata da fatti, dati e salutare scetticismo». Qui si trovano voci critiche ma costruttive di utenti delusi dalla loro auto, dal loro ceo, dal sogno infranto. Molti sono passati ad altri produttori e raccontano la differenza d’esperienza con i marchi “tradizionali”. Alle volte sembra di leggere delle testimonianze di persone uscite da una setta, alle prese con lo shock del ritorno al mondo reale.

Mondo reale che tra qualche giorno incontrerà la nuova grande promessa di Elon: questa volta, dopo il Cybertruck, il Roadster, quelle strane tegole in grado di produrre energia solare, per non parlare di insediamenti marziani e di macchine auto-guidanti, si parla nientemeno di un robot “amichevole”. Non sarebbe nemmeno una novità, visto che aziende come Honda, Hyundai e Boston Dynamics hanno realizzato prototipi piuttosto avanzati (dopo anni, se non decenni di ricerca e sviluppo).

L’evento del 30 settembre arriva in un momento delicato per l’azienda, alle prese con competitor, indagini governative e denunce di molestie sessuali. Forse ci penserà Optimus a risolvere tutti i problemi. O forse sarà solo una persona in tutina.

Articolo proveniente da Linkiesta