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Il libro che mostra come il digitale ha cambiato il nostro modo di pensare

DiRed Viper News Manager

Set 23, 2022

«Leggendo questa ampia raccolta delle sue periodiche riflessioni appare chiaro che esiste una urgenza di cambiamento che contrasta con l’assenza di programmi e di intenzioni, sinora molto insufficienti per affrontare l’avvenire post pandemico», scrive Sapelli nella sua postfazione.

«È possibile non perdere i vantaggi accumulati nell’era della globalizzazione limitandone gli attuali rischi geopolitici? Sono interrogativi primari, nella consapevolezza che anche quando la guerra Ucraina sarà finita ci risveglieremo in uno scenario imprevisto. La strada che dovremo percorrere è una strada che si traccia camminandoci, passo dopo passo. Ed è qui che diventa utile questo nuovo libro di Danilo Broggi, dal titolo contro-intuitivo “Connessi e confusi”», dice Pialuisa Bianco nella sua prefazione.

E aggiunge: «Alla luce dell’attuale sconquasso e nella prospettiva di una disconnessione globale, si potrebbe dire provengano da un’altra era. Invece proprio per questo appaiono assai istruttivi.

Vi si disegna un percorso incalzante, disseminato di progressi e degli inevitabili contraccolpi, perciò mai scontato e mai banale. L’esperienza passata insegna per analogia e differenza, propone soluzioni collaudate e ci suggerisce se e perché non hanno funzionato. E il pregio del racconto di Broggi è il suo sguardo disincantato, privo di trionfalismi, attento a cogliere il lato oscuro di ogni prodigioso passo avanti. Evidenzia i paradossi ma senza demonizzare l’avanzamento tecnologico e le iper-connessioni globali. E questa è l’unica ricetta per non confondersi, connessi o disconnessi, nell’imminente futuro».

Broggi analizza, facendo diversi casi, l’impatto che l’intensità e la magnitudo dell’avanzamento tecnologico – mai così dirompenti nella storia dell’umanità – produce sulla nostra vita di tutti giorni: scuola, famiglia, lavoro, comunità e sentimenti.

Induce il lettore a riflettere sui paradossi mettendo in luce gli aspetti positivi ma anche, nel contempo, le ricadute sul nostro vivere quotidiano troppo oramai dipendente dalle tecnologie digitali che in molti casi, a nostra insaputa, ci rilegano a fornitori di dati e utenti inconsapevoli a vantaggio di pochi che quelle tecnologie padroneggiano.

Il rischio di una de-umanizzazione legata alla scarsa consapevolezza di questi impatti e all’uso oramai senza limiti delle tecnologie digitali sono temi da tenere presenti.

Riporre al centro il bene comune e il valore dell’essere comunità senza riferimenti nostalgici o ancorati al passato ma andando avanti con maggior consapevolezza e avendo chiare le “regole del gioco” – in molti casi ancora da definire – è essenziale per non cadere nella facile trappola che la mera tecnologia ci salverà.

da “Connessi e confusi. Orientarsi nell’Oceano dell’innovazione”, di Danilo Broggi, Guerini editore, 2022, pagine 176, euro 21

Articolo proveniente da Linkiesta