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Elezioni 2022, Calenda: “Accordo con Renzi? Decidiamo in giornata, sono ottimista”

DiRed Viper News Manager

Ago 11, 2022

L’accordo con Matteo Renzi “credo che si farà. Oggi in giornata decideremo ma sono ottimista. Fino a che non hai depositato il simbolo non hai chiuso, quello che per me è importante è che si crei una alternativa a questa situazione per cui dobbiamo votare sempre coalizioni uno contro l’altra che non hanno nessuna possibilià di governare”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda a Rtl, ha commentato l’appuntamento del giorno, quello con Matteo Renzi.

L’incontro potrebbe essere decisivo in vista delle elezioni del 25 settembre e avviene a poche ore dalla consegna dei simboli. Ed è proprio questo uno dei temi che i due dovranno trattare oltre a candidature, collegio e spazi televisivi. Poi c’è il punto del front runner. Renzi sembra disponibile a fare un passo indietro: “Se c’è un progetto politico, sono pronto a fare un passo indietro, Carlo può fare il front runner in campagna elettorale e noi gli daremo una mano”, ha detto il leader di Italia Viva in un colloquio con la Stampa. Ha Confermato che l’accordo con Calenda per creare un terzo polo è in vista e ha spiegato che “il terzo polo può prendere voti sia a Forza Italia che al Pd e con un buon risultato al proporzionale, possiamo essere decisivi in Parlamento per far tornare Mario Draghi”. Duro giudizio su Letta e il Pd. “Ha fatto una frittata, è il miglior amico di Giorgia Meloni”.

Oggi è il giorno per chiudere l’accordo. “Il terzo polo c’è già, la domanda è se riusciremo a costruirlo in modo serio e con la compagine più ampia possibile”, dice annunciando che, nonostante la leadership non sia ancora stata decisa, è pronto “a fare un passo indietro”. Per il leader di Italia viva: “L’obiettivo di breve periodo è riavere Draghi, quello di medio periodo è mettere in sicurezza il Paese a livello economico”. E aggiunge: “Potremmo spostare gli equilibri e ritrovarci a essere decisivi in Parlamento, anche se magari non subito numericamente. E noi in Parlamento ci sappiamo stare”.

Intanto i sondaggi accreditano il Terzo Polo del 4%. E c’è già chi fa i conti: se l’alleanza arrivasse al 7% ci sarebbero una ventina di posti disponibili tra Camera e Senato. Ma i candidabili sono molti di più. E qualcuno rimarrà di sicuro scontento. Come ricostruito da Open, di certo c’è che Calenda vuole avere maggiore spazio rispetto a Renzi. A partire, spiega oggi La Stampa, dagli spazi televisivi. L’idea di un ticket Carfagna-Bonetti sembra tramontata. Anche se candidare alla premiership due ministre del governo Draghi sarebbe stato un buon modo per ribadire la fedeltà al presidente del Consiglio. Ribadita ieri da Renzi: “A Bruxelles ci sono quelli tosti, gli olandesi, i tedeschi. Ma se non cambiamo quel patto non andiamo da nessuna parte. Io chiedo agli italiani, chi preferite che vada a trattare? Draghi o Meloni?”. L’idea dell’ex premier è che un pareggio elettorale favorisca la permanenza dell’ex Bce a Palazzo Chigi.

Azione e Iv dovrebbero dunque presentarsi con una lista unica con un simbolo che potrebbe mettere insieme i loghi dei due partiti e solo un nome. Potrebbe essere quello di Calenda, salvo che i due alleati non si accordino su un altro nome, come Carfagna.

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