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Il divorzio di Murdoch e la nuova stagione di Succession che si scrive da sola

DiRed Viper News Manager

Giu 24, 2022

Non saprei da dove cominciare. Da mezzo secolo di divorzi? Dalle ballerine che non è detto bastino? Dalla serena vecchiaia che nulla può garantirti? Da quella modella brasiliana negli anni Novanta Dalle malattie veneree?

Jerry Hall e Rupert Murdoch, secondo il New York Times che si basa su due fonti anonime ma che prima di lanciare una notizia del genere si suppone abbia più certezze di chi annunciò l’imminente divorzio tra la signora Blasi e il signor Totti, starebbero per divorziare. Lui ha 91 anni (lui Murdoch, no Totti).

Jerry Hall è una bellissima donna tra pochi giorni sessantaseienne che, per non umiliare il miliardario con cui s’è sposata sei anni fa, si sposò in ballerine, le scarpe delle donne coi mariti verticalmente complessati.

Il maggior fattore di notorietà di Jerry – che in genere viene definita attrice e modella per non irritare coloro con così poco senso della realtà da trovare inaccettabile che, se le tue relazioni sono più note della tua carriera, tu venga definita tramite esse – è essere stata con un altro vegliardo che non s’arrende – Mick Jagger, tra poco settantanovenne – e averci fatto quattro figli e averlo lasciato (il matrimonio fu annullato) quando le voci di molteplici corna divennero Lucas, figlio di Mick e d’una modella brasiliana. (Era il 1999, Mick era un giovanotto di cinquantasei anni, e noi ventiequalcosenni, ignare di come sarebbe andato negli anni successivi il mondo in generale e l’universo dei Rolling Stones in particolare, sospiravamo: ma ‘sto vecchio non si arrende mai?)

Passano quindici anni, Jerry ce la dimentichiamo neanche fosse una qualunque ex d’un qualunque Måneskin, ma eccola ricomparire: è il nuovo flirt di Rupert Murdoch, il quale si era sposato con la terza moglie l’anno in cui Mick e Jerry s’erano lasciati, ma ne aveva divorziato nel 2013.

Rup e Jerry si sposano dopo pochi mesi, e tutti pensiamo che beh, certo, se a ottantacinque anni una sventola bionda in menopausa ma che ancora fa girare la gente per strada vuole la tua comunione dei beni, tu mica esiti. Senonché lo sapete come sono i paesi anglofoni, contratti prematrimoniali, trust in cui mettere al sicuro il patrimonio delle ditte di famiglia, figli di precedenti letti che in confronto Piersilvio e Marina sono accomodanti.

Si diceva che i figli di Rupert – la primogenita di primo letto di cui non si parla mai, e i tre più noti, dal secondo matrimonio, tra cui l’erede designato Lachlan che sarebbe il Kendall Roy di Succession – non amassero molto la terza moglie, Wendi Deng. Perché cinese? Perché aveva scodellato al vegliardo due nuove eredi? Perché dotata dell’innegabile piglio che la rese leggendaria quando, durante il processo per le intercettazioni organizzate dai tabloid di proprietà di Murdoch, si lanciò su un cretinetti che voleva tirare una torta in faccia a Rupert?

Fatto sta che si diceva che invece Jerry piacesse a tutti, forse perché separandosi da Mick non l’aveva lasciato in mutande, e quindi si presumeva ci fosse una qualche moderazione nella sua natura di cacciatrice di dote (i figli dei miliardari, chissà perché, non pensano mai che ci sia abbastanza patrimonio per tutti).

In The Murdochs, la sceneggiatura cinematografica di tredici anni fa che Jesse Armstrong non riuscì a farsi produrre – ripiegando quindi sul cambiare i nomi, farne una serie, e intitolarla Succession (i ripieghi di quelli bravi son meglio delle prime scelte di noialtri normali) – c’è Lachlan che chiede a Wendi di lasciarli soli per parlare d’una cosa di lavoro, e lei che dice che si tiene ben distante dalle beghe aziendali. Nessuno ci crede.

In Succession, nell’ultima stagione andata in onda, Logan Roy (il Rupert Murdoch della finzione televisiva) ha una nuova assistente, giovane e belloccia. I figli sospettano ma non ci credono davvero, è un povero vecchio, ha già tanti casini con l’ultima ex moglie, figurarsi se va dietro alla figa, alla sua età. Finché scoprono che il padre si sta curando una malattia venerea.

Certi vegliardi non mollano mai, e chissà se è vero che le avventure di Rup e Jerry sono al termine, chissà se lui ha un’assistente pronta ad attaccargli i condilomi, chissà a cosa serve aver vissuto così a lungo se poi non ti puoi rilassare mai, darti pace mai, smettere di dimostrare cose a te stesso e al mondo mai.

Chissà se, in un colpo di scena che farebbe invidia a quelli pensati da Jesse Armstrong, non stiamo per assistere a quel genere cinematografico sublime, da La signora del venerdì a Scandalo a Filadelfia, che gli americani chiamano comedy of remarriage, in cui uno dei due si risposa con l’ex. Le facce di circostanza di James e Lachlan ed Elisabeth, alle seconde nozze di Rupert con Wendi, sarebbero uno spettacolo. E Armstrong avrebbe una nuova stagione già scritta.

Articolo proveniente da Linkiesta