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Marco Melandri, la ‘confessione’ dell’ex pilota MotoGp: “Preso il Covid apposta, Green pass un ricatto”

DiRed Viper News Manager

Gen 15, 2022

Dice di non essere un no Vax perché non ha “niente contro i vaccinati, come chiaramente non ho nulla contro i non vaccinati”, ma è “contro le violazioni della libertà”. Per evitare però di sottoporsi al vaccino anti-Covid ha volontariamente cercato (e ottenuto) di infettarsi.

Sono le parole clamorose di Marco Melandri, il 39enne ex pilota di MotoGp e Superbike, che ha rilasciato in una intervista a Mowmag che sono destinate a provocare polemiche aspre.

‘Macio’, come viene chiamato dai fan l’ex pilota, capace in carriera di vincere titolo mondiale in 250 nel 2002 e di ottenere il secondo posto nel Mondiale MotoGp 2005 dietro Valentino Rossi, non ha paura di esporsi a critiche con dichiarazioni di fuoco.

Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo, e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda”, spiega Melandri. Insomma, l’ex pilota si è contagiato “apposta per per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile”.

Un contagio “per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida”, dice Melandri, che però non si definisce ‘no Vax’.

Quanto agli effetti del contagio da Covid-19, Melandri ha detto di stare bene, di esser stato “fin dall’inizio del tutto asintomatico. Sono già negativo da un po’ di tempo, ma chi non ha il green pass deve comunque rimanere in castigo per dieci giorni (se non hai la tesserina verde devi rimanere a casa in punizione di più). Se non mi avesse chiamato un ragazzo per dirmi che era positivo dopo essere stato a contatto con me non me ne sarei nemmeno accorto”.

In realtà sulla questione relativa al contagio c’è una sorta di ‘giallo’. Nei giorni scorsi Melandri su Instagram aveva polemizzato perché contagiato da una persona che aveva ricevuto due dosi di vaccino: “Contagiato da un 2 dosi. Se fosse successo il contrario? Per me esistono solo negativi o positivi, non esistono distinzioni e lo dice l’andamento dei fatti, cosi come che i nostri diritti non esistono più”, aveva scritto l’ex pilota, che oggi però confessa di aver ‘cercato’ il contagio. 

 

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Quindi le critiche da ‘free Vax’ di Melandri: “Per me il green pass era e rimane un ricatto, lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia. Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario”.

Melandri che si dice “contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere e di sceglierci con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente cagato sopra. E sono molto preoccupato per il proseguo”.

Nell’intervista l’ex pilota di MotoGp prende anche le difese di un altro sportivo nell’occhio del ciclone, il tennista serbo Novak Djokovic, a rischio espulsione dall’Australia. “Uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Conseguenze per la carriera? Credo se ne freghi altamente e lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un’emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica”, dice Melandri.

L’articolo Marco Melandri, la ‘confessione’ dell’ex pilota MotoGp: “Preso il Covid apposta, Green pass un ricatto” proviene da Il Riformista.