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Un’assemblea e uno sciopero: prima risposta No Vax al SuperPass

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“Il 27 novembre a Bologna, ai Giardini Margherita, si terrà la prima assemblea nazionale del movimento studenti contro il Green Pass”. L’annuncio arriva a mezzo social, sulle piattaforme che riuniscono migliaia di studenti contrari alla certificazione verde. Per la prima volta il Movimento si incontrerà ufficialmente in un luogo fisico per discutere sul da farsi, anche alla luce delle nuove restrizioni previste dal potenziamento del Pass verde. 

“In mezzo a tutte le mobilitazioni in corso abbiamo pensato che ci servisse un momento di riflessione, per capire in che direzione vogliamo andare e chi siamo veramente”, si legge sul comunicato pubblicato online, “Ci siamo chiesti quindi come possiamo costruire una nostra identità, come movimento di opposizione sociale giovanile. L’assemblea del 27 sarà un’importante occasione per iniziare questa discussione che sicuramente andrà avanti anche nei prossimi mesi”.

La protesta va avanti e si struttura, alla ricerca di nuove iniziative. Su vari gruppi Telegram contro il Green Pass si parla intanto anche di “Sciopero dei consumi”, una delle tante proposte, di dubbia riuscita, con l’intento di “creare scompiglio”: “Hanno inasprito le regole per salvare il Natale, noi boicottiamo i consumi nel periodo per loro più importante”. Per 21 giorni, dall’ 11 dicembre al primo gennaio, gli utenti sono invitati a evitare determinate attività.

Stop agli acquisti su Internet; stop ai consumi eccetto quelli strettamente necessari; stop ai regali di Natale (piuttosto riciclate, barattate, scambiatevi favori, donate cose usate o non fate proprio nessun regalo); stop agli aperitivi, ai locali, agli eventi culturali, sportivi; stop al lavoro. “21 giorni durante i quali restare a casa, in famiglia, passeggiare nella natura, dedicarsi a se stessi e alle persone care” recita lo slogan. Niente supermercati, ma acquista da piccoli rivenditori. Non usare l’auto, per risparmiare benzina. Sciopera prendi ferie assentati. Acquista solo lo stretto necessario”

“Bloccando l’economia, togliamo la sussistenza, la linfa vitale a questo Sistema che ha esautorato le leggi, riduciamo l’entrata delle tasse, il gettito all’Erario, e cioè quello stesso flusso di denaro (soldi nostri) che lo Stato usa poi contro di noi” scrivono gli organizzatori, “Solo così, nel mese dell’anno più importante per gli acquisti e la contabilità, possiamo dare un segnale forte di opposizione al livello di follia a cui siamo arrivati e al quale non intendiamo sottostare senza lottare”.

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Articolo proveniente da Huffington Post Italia