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Le nuove regole di Powell dopo lo scandalo che ha travolto la Fed

DiRed Viper News Manager

Ott 23, 2021

AGI –  È un compito difficile quello che sta svolgendo Jerome Powell, dopo lo scandalo che ha travolto la Fed nelle ultime settimane: il banchiere centrale ha deciso di adottare una serie di nuove restrizioni sugli investimenti dei funzionari di alto livello della Federal Reserve.

Le nuove regole

Il numero uno della Fed ha annunciato le nuove regole: i membri della banca centrale non potranno acquistare azioni e obbligazioni ma solo veicoli di investimento diversificati come i fondi comuni.  Il Financial Times rileva però che secondo molti analisti, è già tardi e che lo scandalo ha già colpito troppo da vicino le sfere alte della banca centrale – sotto la lente sono finite le stesse attività finanziarie di Powell – per evitare un colpo sostanziale al ruolo e al prestigio dell’istituzione.

I cambiamenti introdotti dalla Fed per attenuare gli effetti dello scandalo del trading potrebbero essere sufficienti a soddisfare alcuni membri democratici del Congresso. Non solo la Fed sta vietando singoli scambi di azioni, obbligazioni e titoli di agenzia, ma sta anche richiedendo che ogni transazione sia approvata da funzionari etici e istituendo una sorta di blackout di trading durante i periodi di turbolenza dei mercati finanziari.     

“Queste nuove regole severe alzano l’asticella per assicurare al pubblico che serviamo che tutti i nostri alti funzionari mantengano una concentrazione unica sulla missione pubblica della Federal Reserve”, ha detto Powell. Ma non mancano le voci critiche secondo cui tali misure non sono sufficienti: il che significa che la nuvola che pende sul presidente della Fed potrebbe persistere.     

“Le nuove politiche non possono essere usate per mascherare il cattivo giudizio precedente, i fallimenti della leadership e la violazione delle politiche della Fed stessa”, ha detto Dennis Kelleher, presidente di Better Markets,  che chiede una regolamentazione finanziaria più dura. 

Powell resta il favorito per il nuovo mandato

Il clima di agitazione si sta intensificando proprio a poche settimane da un cambiamento di rotta della politica monetaria mentre incombe la scadenza del mandato del presidente.  “Questa è stata una batosta sulla Fed e sono sicuro che si riprenderà, ma non aiuta Jerome”, ha osservato a Ft David Wessel, direttore del Centro di politica fiscale e monetaria presso la Brookings Institution, un think-tank di Washington.

Di diverso avviso il Wall Street Journal che proprio nei giorni scorsi, ha fatto sapere che Powell – repubblicano – resta comunque il favorito nella conferma del suo mandato che scade a febbraio prossimo. Di certo, le discutibili attività di trading di due presidenti di banche della Fed, riportate per la prima volta dall’autorevole testata americana, hanno gettato una nuvola sulle sue prospettive, offrendo il fianco ad una minoranza di democratici che già si opponevano alla sua nomina di mettere sul tavolo nuove motivazioni che renderebbero necessaria la sua sostituzione. Ma la leadership di Powell che, sotto stessa ammissione di alcuni democratici ha reagito prontamente e “come si deve”, non sarebbe messa in discussione.     

Quando è scoppiato lo scandalo, ricorda il Ft, Powell non è rimasto a guardare ma è subito corso ai ripari, cominciando la revisione delle regole di investimento. Dopo le revisioni di trading del presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan e del presidente della Fed di Boston Eric Rosengren, è emerso anche che Richard Clarida, il vicepresidente, aveva spostato fino a 5 milioni di dollari da un fondo obbligazionario a un fondo azionario nel febbraio 2020. Un portavoce della Fed ha detto che si trattava di una “mossa di riequilibrio pre-pianificata” approvata dai funzionari di etica del governo.

Intanto, si avvicina la scadenza del suo mandato prevista per febbraio: un portavoce della Casa Bianca ha detto che il presidente Joe Biden continua ad avere “fiducia” in Powell. Ma Biden deve ancora decidere se riconfermarlo per un nuovo mandato e lo scandalo ha reso tale mossa più complicata. 

Gli analisti, come Tim Duy di SGH Macro Advisors, temono il pericolo di un “possibile vuoto di leadership alla Fed” se l’amministrazione Biden non dovesse prendere decisioni rapidamente, sia sul destino di Powell che su altri posti vacanti al vertice della banca centrale.

Il mandato di Randal Quarles come vicepresidente della Fed per la supervisione, che è responsabile della regolamentazione bancaria, è scaduto infatti questo mese  e nessuno è stato scelto per il lavoro.

Nel frattempo, la Fed si sta preparando per iniziare a ridurre il ritmo dei suoi acquisti di asset per rallentare il sostegno all’economia, a causa del persistere dell’alta inflazione, per non parlare che sono in corso le discussioni su quando alzare i tassi di interesse.  “La mancanza di attenzione della Casa Bianca verso la Fed crea potenzialmente un’enorme incertezza politica”, ha detto Duy. 

Il Wsj non ha mancato di ricordare che la questione potrebbe anzi trasformarsi in un mal di testa per la Casa Bianca qualora non dovesse riconfermare Powell: questo perché il governatore Lael Brainard, economista democratico, visto come il candidato più valido per succedergli, è stato responsabile della supervisione delle 12 banche di riserva del sistema per gli ultimi anni. Quindi, potrebbe essere chiamato in causa nello scandalo sul trading perché, dicono sempre i soliti bene informati, “non poteva non sapere”. Quindi un’eventuale mossa per sostituire Powell con Brainard alla fine potrebbe rivelarsi un boomerang

I presunti movimenti di Powell

Sono arrivate indiscrezioni anche su presunti movimenti compiuti dallo stesso Powell che aveva ritirato una discreta somma da un fondo azionario ma un portavoce della banca centrale ha fatto sapere che la vendita, che era stata anche approvata dai funzionari del governo, è stata fatta da Powell per coprire le spese familiari.   

Articolo proveniente da AGI – Agenzia Giornalistica Italia