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No Green pass, portuali e autotrasportatori ‘aprono’ a trattative: “Rinviare il certificato”

DiRed Viper News Manager

Ott 14, 2021

Contro il rischio che il settore della logistica si blocchi a partire da domani, 15 ottobre, data di entrata in vigore dell’obbligo di Green pass in tutti i luoghi di lavoro, ora i sindacati di categoria chiedono di aprire una trattativa col Governo.

Una possibilità che al momento appare remota, vista la linea della fermezza dimostrata fino ad oggi dall’esecutivo guidato da Mario Draghi.

IL BLOCCO DEI PORTUALI – A chiedere il dialogo col governo è Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero nel porto giuliano, il più grande d’Italia dove su 950 lavoratori il 40% non ha il certificato verde.

“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”, spiega Volk, che apre a trattative. Se il governo posticipasse l’obbligo del Green pass “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”.

LA PROROGA DEGLI AUTOTRASPORTATORI – Ma su posizioni simili si esprime anche Umberto Ruggerone, presidente di Assologistica-Confindustria. Il settore della logistica su gomma deve già fare i conti con una “cronica mancanza di personale“, circa 20mila autotrasportatori, e alla luce dell’ormai prossima obbligatorietà del certificato Ruggerone stima che siano “il 30-40%” il personale che potrà mancare da domani.

La soluzione proposta dal presidente di Assologistica-Confindustria? Per Ruggerone, è arrivato il momento di mettere “tutta la filiera dei trasporti attorno a un tavolo e ragioniamo insieme su come applicare le norme sul Green pass“.

L’ipotesi messa in campo da Ruggerone è di una proroga dell’entrata in vigore del certificato, “diciamo di almeno 15 giorni”. “Nel merito delle questioni, si potrebbe per esempio considerare la possibilità di non pretendere il Green pass dagli autisti che restano in cabina e non hanno contatti con altri. E poi bisogna capire meglio come andrebbero svolti i controlli a campione. Non vorrei che alla fine la norma venisse aggirata, per esempio controllando soltanto chi il pass ce l’ha, spiega Ruggerone.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO – Per ora, nonostante uno scenario da incubo con la possibilità di blocchi o addirittura di supermercati vuoti, dalla presidenza del Consiglio arrivano segnali di tranquillità: non ci aspetta il caos, non si temono paralisi della logistica e supermercati vuoti. Secondo quanto riporta l’Ansa dai vertici dell’esecutivo si ritiene di aver messo in campo tutti gli strumenti alle aziende per gestire i controlli e ai lavoratori di essere preparati, anche calmierando il prezzo dei tamponi.

Pur guardando quindi con ‘ottimismo’ alla situazione, è chiaro che da Palazzo Chigi si guarda con grande attenzione alle proteste per prevenire possibili situazioni di pericolo, non solo nelle piazze ma soprattutto tra chat e social, dove le manifestazioni vengono organizzate.

L’articolo No Green pass, portuali e autotrasportatori ‘aprono’ a trattative: “Rinviare il certificato” proviene da Il Riformista.