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Referendum contro l’obbligo di green pass, parte la raccolta firme: “Palese strumento discriminatorio”

DiRed Viper News Manager

Set 19, 2021

Il popolo del no green pass non ci sta all’obbligo di certificazione verde. E ha avviato una raccolta firme per proporre un referendum abrogativo delle norme che a loro avviso “discriminano”. Dietro il certificato verde “c’è molto di più L’Oms ha pubblicato in questi giorni il prototipo di tessera vaccinale da adottare da parte degli Stati. Il Green pass è destinato a diventare l’embrione della futura tessera di identificazione digitale a cui mira il Grande Reset attualmente in attuazione”, sostiene Carlo Freccero, ex direttore di Rai 2, ora protagonista nel comitato che ha lanciato una raccolta firme, come riportato dall’Ansa.

L’obiettivo è raggiungere 500mila firme entro la fine di ottobre. La prospettiva è quella di arrivare al voto non prima di aprile 2022. Eliminare tutti i provvedimenti legislativi sul Green pass con un referendum abrogativo. Questa è l’intenzione annunciata sul sito referendumgreenpass.it dall’avvocato Olga Milanese, dal docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma Luca Marini, già vicepresidente del Comitato nazionale per la Bioetica, e da Francesco Benozzo, docente di filologia romanza all’Università di Bologna. “Il Green pass è un palese strumento di discriminazione”, scrivono i promotori sul sito, nello spazio dedicato alle ragioni del no all’obbligo di pass sanitario.

I quesiti a cui l’elettorato eventualmente verrà sottoposto sono quattro, riguardanti altrettanti decreti legge sul pass sanitario. “Siamo comuni cittadini e studenti universitari”, si legge nel testo di presentazione dell’iniziativa, “il referendum abrogativo delle disposizioni legislative in materia di Green pass, infatti, è il primo referendum ideato, organizzato e promosso da studenti universitari e da comuni cittadini, sulla base di risorse intellettuali, culturali, professionali e finanziarie offerte dai promotori stessi e dalla società civile”.

L’impegno del gruppo è supportato da un Comitato organizzativo e da un Comitato di Garanti che in queste ore invita a sottoscrivere l’iniziativa nei punti di raccolta organizzati con l’obiettivo di poter presentare la lista dei firmatari “non appena sarà completata la vidimazione dei moduli referendari da parte degli uffici competenti”. La firma potrà essere apposta anche in forma digitale
Considera il Green Pass uno strumento ipocrita Alessandro Di Battista. Che spiega: “Penso che il no-vax sia un fenomeno essenzialmente occidentale. Mi fido moltissimo dei vaccini. Tant’è che anche Paesi iper anti-imperialisti che non hanno nulla a che vedere con Big Farma come Cuba sintetizzano vaccini. Trovo il green pass uno strumento ipocrita perché la cosa più igienica dal punto di vista costituzionale poteva essere l’obbligo vaccinale con l’assunzione di responsabilità da parte del governo di tutto quello che va o non va nell’ambito vaccinale”, dice l’ex 5S ai microfoni di “Controcorrente”, in onda questa sera su Rete4.

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