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Lo sfogo di Bernardo ai partiti: subito fondi o lunedì mi ritiro

DiRed Viper News Manager

Set 18, 2021

AGI –  Nell’imminenza del voto per le elezioni comunali di Milano spunta un audio ‘pirata’ del candidato del centrodestra Luca Bernardo, in cui chiede con toni perentori ai partiti della coalizione di avere soldi per la campagna elettorale, “altrimenti lunedì convoco una conferenza stampa e annuncio il mio ritiro”.

L’audio proverrebbe da una chat su whatsapp. “Se entro questa settimana – avvisa il pediatra – non arrivano da tutti i partiti almeno 50mila euro a testa per andare avanti con la campagna elettorale, che sta costando molto di più, mi ritiro. Ringrazio i partiti che lo hanno già fatto, ma se troverò sul conto corrente della campagna elettorale un riscontro diverso e non vedrò la sintonia da parte di tutti. Se non vedo sintonia completa e totale nella campagna elettorale torno a fare il mio lavoro che tanto mi piace”. Subito dopo: “Non servono telefonate o chiacchiere, io ci sto mettendo la faccia e per questo da un mese sono sotto attacco”.

L’audio arriva nel giorno in cui un’intervista di Vittorio Feltri dai toni molto aspri fa litigare Lega e Fratelli d’Italia, concorrenti nel voto di lista alle prossime amministrative, soprattutto alle Comunali di Milano, dove il direttore editoriale di ‘Libero’ è candidato per FdI. Nel colloquio con ‘Il Fatto quotidiano’, il giornalista definisce il candidato di centrodestra “un bravissimo medico” ma “un politico non all’altezza” e l’alleanza del centrodestra una “coalizione del cazz..”.  Poi critica direttamente Matteo Salvini sostenendo che “sul green pass non si è capito cosa volesse”. “E poi  – aggiunge, sempre riferito al capo di via Bellerio – continua a rompere le scatole su quota 100, su cui, invece, secondo me aveva ragione la Fornero”.

Veleno per i palati leghisti, che partono in difesa del ‘capitano’. “Dopo aver screditato il centrodestra, ora il capolista di FdI a Milano dichiara addirittura in un’intervista di preferire la legge Fornero a Quota 100”, protesta il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. “Anche FdI la pensa come Feltri e ha nostalgia delle ricette ‘lacrime e sangue’ di Mario Monti?”, chiede. “Che Feltri fosse una persona schietta non avevamo dubbi, ma questi toni non servono al centrodestra che dopo questa tornata delle amministrative dovrà prepararsi a guidare il Paese”, aggiunge la sottosegretaria leghista, Tiziana Nisini. “Feltri, dopo aver insultato la coalizione, dice di preferire la Fornero a Quota 100. Arrivare a rimpiange le manovre lacrime e sangue di Mario Monti, che non hanno certo premiato famiglie, lavoratori e imprese non è certo la strada da seguire per il centrodestra. Mi chiedo se anche Giorgia Meloni, come Feltri, intende difendere la riforma Fornero e mandare in pensione i lavoratori a 67 anni”. “Candidato sindaco perdente e non all’altezza, niente campagna elettorale, insulti alla coalizione di centrodestra, nostalgia della Fornero: la linea del capolista di Fratelli d’Italia a Milano è condivisa dal suo partito?” si unisce al coro di richiesta di spiegazioni il vice segretario delle Lega Andrea Crippa

Ai leghisti risponde prima il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Feltri è un indipendente e può dire ciò che pensa e vuole. A differenza di altri che, invece, fanno parte di un governo che ha riciclato Elsa Fornero come consulente”, attacca Lollobrigida. “La posizione di Fratelli d’Italia è sempre chiara e coerente e, quando si tornerà a parlare di Quota 100 la nostra posizione resterà la stessa di sempre”. 

Poi Meloni stessa difende Feltri pur precisando di non condividere il suo giudizio di Bernardo. “Tutti conoscono Vittorio Feltri e la sua libertà, noi l’abbiamo candidato da indipendente, è abituato a dire quello che pensa e non sarò io a dirgli di non farlo”, dice la leader di FdI. “Questa sua libertà credo sia un valore aggiunto ma non condivido alcune cose che ha detto, ad esempio che Luca Bernardo sia un candidato debole – ha aggiunto -. Vedo un certo nervosismo, anche da parte della sinistra sia a Roma che a Milano, mentre le cose non stanno andando male”.

Articolo proveniente da AGI – Agenzia Giornalistica Italia