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Rt cala a 0,97, ma salgono da 10 a17 le Regioni a rischio moderato

Patients and medical staff in the intensive care unit of Martini Hospital in Turin, 10 Nvember 2020. ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Ulteriore calo dell’indice di trasmissibilità in Italia. L’Rt nei giorni tra 11 e 24 agosto, calcolato sui casi sintomatici, è stato pari a 0,97. Il dato, prossimo alla soglia epidemica, è dunque in lieve calo rispetto alla scorsa settimana (1,01). 

Dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, all’esame della cabina di regia, emerge che a livello nazionale l’incidenza settimanale dei casi è pari a 74 per 100mila abitanti (per il periodo 27 agosto-2 settembre) rispetto al valore di 77 per 100mila abitanti del periodo 20-26 agosto 2021. Un numero che torna sui valori registrati a metà agosto.

17 Regioni a rischio moderato. Sono sette in più le Regioni e Province autonome classificate a ‘rischio moderato’. Si tratta di Sicilia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Puglia, oltre alle province autonome di Bolzano e Trento. L’unica Regione in giallo, da lunedì scorso, è la Sicilia, che presenta ancora indicatori decisionali sopra la soglia: 22,5% in area medica di pazienti Covid (contro la soglia del 15%) e 13,9% in terapia intensiva (contro la soglia del 10%). In diminuzione, invece, l’incidenza di casi per 100mila abitanti: 190,4 contro 200,7. La Sardegna ha valori in salita ma incidenza in discesa (117,4 contro 148,5). Rimanendo al Sud, troviamo la Calabria: 16,8% in area medica e sotto limite per intensive (8,9%), in aumento. Bene, invece, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta, Regioni a rischio basso.

Variante Delta. La variante Delta si conferma predominante in Italia: lo rileva l’indagine flash dell’Istituto superiore di sanità relativa al 24 agosto che ha stimato una prevalenza nazionale pari al 99,7%. In Italia, inoltre, la predominanza della Delta è confermata negli ultimi 45 giorni: è stata infatti individuata nell′88,1% dei casi riportati al Sistema di Sorveglianza integrata, secondo i dati dell’ottavo bollettino Iss ‘Prevalenza e distribuzione delle varianti di Sars-CoV-2’. Dal 17 luglio al 30 agosto, il numero di casi causati dalla Delta è ancora superiore al numero di segnalazioni per tutte le altre varianti monitorate. Nuovi casi da variante Delta sono segnalati in quasi tutte le province italiane. La variante Delta è caratterizzata da una maggiore trasmissibilità rispetto alla variante Alfa (tra il 40% e il 60%) e risulta associata ad un elevato rischio di infezione negli individui parzialmente vaccinati o non vaccinati.
La predominanza della Delta è confermata anche dalla flash survey del 24 agosto coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità con il supporto della Fondazione Bruno Kessler e in collaborazione con il ministero della Salute, le Regioni e le PPAA (Provincie Autonome). Il campione richiesto per tale indagine è stato selezionato dalle Regioni/PPAA in modo casuale fra i campioni positivi garantendo una rappresentatività geografica e per fasce di età.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia