• Dom. Ott 24th, 2021

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“No vax vigliacchi, si all’obbligo di vaccino”, Draghi liquida la Lega

Tanti i temi affrontati ieri pomeriggio dal premier Mario Draghi in conferenza stampa, a partire dalla tenuta del Governo. Riguardo infatti alle tensioni tra Lega e Pd, dopo che il partito di Salvini in commissione si era espresso contro l’obbligo del green pass, Draghi ha detto: «Il chiarimento politico lo fanno le forze politiche, è chiaro che è auspicabile una convergenza e una stagione di disciplina. Il governo va avanti». E riguardo al dibattito sul Colle che a più riprese lo chiama in causa ha evidenziato: «Trovo un po’ offensivo pensare al Quirinale come altra possibilità, anche nei confronti del presidente della Repubblica».

Tornando al green pass il premier ha aggiunto: «Il ministro Speranza ed io ne stiamo discutendo: l’orientamento» è che l’uso «verrà esteso. Dovremo decidere esattamente quali sono i settori e quali passi, faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione è quella» di estenderlo. Ha poi fatto un nuovo appello alla vaccinazione: «Ribadisco l’invito a vaccinarsi, un atto verso se stessi e gli atri». Si arriverà all’obbligo vaccinale e alla terza dose? «Sì a entrambe le domande», ha risposto Draghi. Ha poi proseguito: «Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei no vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia»: il riferimento è ai giornalisti aggrediti nei giorni precedenti in alcune manifestazioni e agli scienziati e ai medici che stanno facendo campagna per i vaccini e l’uso del certificato verde. In merito all’andamento delle vaccinazioni Draghi ha rassicurato: «la campagna procede spedita, verso la fine di settembre sarà vaccinata l’80% della popolazione, già oggi siamo al 70% completamente vaccinato».

Sul tema della scuola, vera cartina di tornasole per poter dire se si ritorna ad una fase di normalità, il premier si è detto positivo: «Il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino. La campagna vaccinale è stata abbracciata con grande entusiasmo dai giovani, l’adesione massiccia dei giovani e la copertura estesa a livello nazionale ci permette di affrontare con una certa tranquillità e con minore incertezza dell’anno scorso l’apertura delle scuole. La scuola in presenza è sempre stata una priorità». Sul fronte trasporti, bene ma non benissimo: «l’applicazione del green pass mi pare stia andando bene. Sui trasporti ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni, ma in generale la preparazione è stata ben fatta».

Se è vero che Draghi ha mostrato un cauto ottimismo sulla riprese economica: «Come sapete l’economia continua a crescere anche molto più delle aspettative, basta vedere le cifre previste dal Mef a marzo, questo ci dà incoraggiamento e anche il mercato del lavoro va bene»; tuttavia ha anche precisato che la vera sfida sarà mantenere il tasso di crescita: «Non credo valga la pena compiacersi troppo di queste cifre di crescita dell’economia, sono alte, ma è anche vero che siamo caduti in una maniera che non si vedeva da decenni, in Italia nel 2020: è in parte un grande rimbalzo che sta accadendo in tutti i Paesi. La vera sfida sarà riuscire a mantenere il tasso di crescita considerevolmente più elevato di quanto fosse prima della pandemia, è lì che si vede la capacità dell’economia italiana di diventare strutturalmente più solida. Intanto vediamo buone notizie».

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