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Vaccino obbligatorio, cosa aspettiamo?

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 1: A No Green Pass protester holds a white protest mask during a protest against Covid-19 certification near of the Porta Nuova Station on September 1, 2021 in Turin, Italy. Italy imposes the obligation to have a Green Pass for the use of means of transport such as buses, trains, airplanes and ferries from 1 September. Italy's so-called Green Pass has been extended as of September 1 to transport and education sectors. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images)

Sono mesi che rifletto e leggo bollettini di “guerra” a causa del Covid, virus che ci ha letteralmente cambiato la vita e ha riportato in auge parole tipiche della guerra, come ”coprifuoco”, “lockdown” e tante altre. Ci terrei a sottolineare unopinione che mi sembra spesso condivisa, che in realtà confligge con numeri inimmaginabili di persone che ci prendono in giro. I no vax, un grande problema per la società.

Pur essendo una persona di estrazione assolutamente liberal e democratica, mi rendo conto che su questo argomento sono inflessibile, dopo aver letto di tutto. Finché non sarà chiaro che la famosa immunità di gregge (certo si poteva trovare un termine più civile) non si avrà nelle scuole, negli uffici, nei mezzi di trasporto, etc etc, la pandemia continuerà a diffondersi e a mutare. Allora mi chiedo, perché si obbligano le persone a parcheggiare nelle strisce blu o bimbi appena nati a fare una serie di vaccini con relativi richiami e invece non si possono obbligare quattro irresponsabili all’obbligo vaccinale? Perché devo mettere in discussione la salute della mia famiglia per capricci da hippies da due soldi di chi pensano che con la meditazione risolverà i problemi del mondo? Qui serve uno squadrone di psichiatri, altroché. Se non fosse stata inventata la penicillina, la metà di noi non sarebbe arrivata ai 30 anni.

E allora forza! Un po’ di polso, autorità, e obbligo e multe a non finire a riempire le casse dello Stato che non ha soldi per Recovery o per Amatrice – ho molto apprezzato il gesto di Draghima si ricostruirà mai? L’Aquila? – Ora si deve andare per priorità! E la priorità è riacquistare le nostre vite, la nostra quotidianità, la serenità dei nostri figli, una generazione già segnata per sempre, la nostra libertà di studiare, di viaggiare o di fare anche le cose più semplici.
Durante l’estate mi è capitato di discutere con un branco (non di pecore ahimè), ma di persone adulte che rifiutando di mostrare il green pass un invito a casa mia mi hanno dato della nazista! Il problema vero è che queste persone non hanno probabilmente studiato quel periodo storico (ammesso che abbiano studiato in generale…) e all’ignoranza si aggiunge una superficialità diffusa, difficile da sconfiggere.

Io sono quindi per l’obbligo vaccinale a costo di multe e penali salate. Poi l’obbligo di studiare Menghele, Priebke e una bella copia del Mein Kampf … e forse capiranno cosa è davvero il nazismo. Io sono sconfortata. È un momento in cui medici e virologi insieme ai Paesi più civilizzati devono avere il potere di indirizzare le decisioni. E vengono anch’essi “etichettati” come nazisti ahimè da quattro cretini che mettono ogni giorno a rischio la nostra salute meditando!? O prendendo la Tachipirina con Omega3 per sconfiggere un tumore. Ma di che parliamo? Continuando a creare le condizioni perché questa pandemia  (come dicono i bollettini medici mondiali) superi 3 milioni di morti. Il libero arbitrio parte dal rispetto degli altri. Multe, obblighi e divieti di manifestazioni di piazza di tre neuroni che si palleggiano tra di loro. Ora, subito, vi prego!

Articolo proveniente da Huffington Post Italia