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“È un rapinatore”, straniero picchiato, investito e accoltellato: presi i 4 “giustizieri”

L’avevano inseguito, braccato all’interno di un autobus e picchiato violentemente. Una vicenda che aveva scosso l’intero quartiere La Rustica lo scorso luglio: un’aggressione scaturita da una ‘caccia all’uomo’ partita per individuare il responsabile di una serie di rapine che in quel periodo stava terrorizzando i cittadini della zona. A distanza di poco più di un mese dall’accaduto, quattro dei presunti responsabili del pestaggio a sfondo razziale sono stati arrestati.

I fatti

Nelle scorse settimane un uomo, autore di furti e rapine ai danni dei residenti e descritto come ‘di colore’- immortalato da una videocamera di sorveglianza con indosso un cappuccio- aveva scatenato un vero e proprio allarme sociale nel quartiere. La paura e il passaparola dei cittadini aveva alimentato un desiderio di rivalsa soprattutto nei più giovani, con il chiaro obiettivo di individuare e “punire” il rapinatore seriale. Una situazione incandescente che aveva infine portato alla violenta aggressione, nel pomeriggio del 26 luglio, di un ragazzo straniero, scambiato per il malvivente. Un episodio all’epoca duramente condannato dal Comitato di quartiere: “Siamo in un Paese democratico e in uno Stato di diritto in cui la Giustizia si esercita non nelle piazze ma nei tribunali.” 

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine l’uomo era stato avvicinato dal ‘branco’, circa una decina di persone, con la scusa di chiedergli un’informazione, prima che venisse ripetutamente colpito con calci, pugni e bastonate. La vittima era riuscita a scappare, ma gli aggressori lo avevano inseguito in auto, investendolo per farlo cadere a terra e colpendolo di nuovo più volte. Dopo essersi rialzato, il giovane si è quindi rifugiato su un autobus dell’Atac. Un tentativo di fuga vano perché, dopo aver percorso alcune centinaia di metri, il conducente del mezzo era stato costretto a fermarsi: le auto degli inseguitori gli avevano sbarrato la strada. Minacciando l’autista, si erano fatti aprire le porte e uno, salito a bordo, aveva colpito il ragazzo con alcune coltellate per poi fuggire con i complici, lasciandolo a terra gravemente ferito. Il tutto in pieno giorno. Sul posto erano subito arrivate le pattuglie del V Distretto Prenestino e della Polizia Scientifica insieme al personale del 118 che aveva portato il giovane, giudicato poi guaribile in 20 giorni, al Pronto Soccorso.

Le indagini

Con le poche informazioni disponibili, gli investigatori hanno portato avanti una meticolosa indagine per ricostruire la vicenda e dare un volto ai ‘giustizieri’. L’incrocio dei dati acquisiti hanno consentito agli investigatori del V Distretto di identificare i principali autori del pestaggio, individuati fra alcuni giovani del quartiere già conosciuti agli uffici di polizia. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, ha quindi emesso un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone, rispettivamente di 33, 34, 32 e 29 anni.

Stamattina i poliziotti hanno dato esecuzione alle ordinanze e, dopo gli atti di rito, gli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Sono accusati, in concorso, dei reati di lesioni con l’aggravante della discriminazione razziale, violenza privata, porto di armi improprie, interruzione di pubblico servizio. Sono in corso gli accertamenti per identificare anche gli altri partecipanti alla ‘spedizione punitiva’, oltre che per accertare che nello stesso periodo non si siano verificati ulteriori aggressioni della stessa natura.

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