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Il flop del raduno no green pass: solo in due alla stazione Centrale di Napoli

Il tam tam sui social aveva fatto prospettare che alle 15 la Stazione Centrale di Napoli sarebbe stata invasa da una folla di manifestanti no green pass. E invece all’ingresso c’erano solo due persone. O meglio, i manifestanti erano 2 ma in centinaia gli agenti della polizia e soprattutto i giornalisti accorsi per documentare i disagi che il popolo dei no green pass aveva annunciato di voler mettere in campo.

“Blocco dei treni” si era detto nelle chat. Ma i no vax e pass napoletani hanno disertato la manifestazione che era stata organizzata, come in altre città italiane, dinanzi alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, a Napoli. All’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona.

Bruno ha spiegato perchè è contrario al vaccino ed anche al green pass. “Siamo contro ogni forma di violenza, e sono qua non per bloccare treni o fare altro – ha detto ai giornalisti sventolando la bandiera italiana – ma poichè siamo in uno Stato libero e democratico il vaccino non può essere obbligatorio”.

Dunque no al vaccino perchè, a suo dire, avrebbe necessità di un maggior tempo di sperimentazione ma anche no al green pass che limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini. “Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno – perchè il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni”.

Dopo dieci minuti sia Bruno che l’altro manifestante hanno lasciato l’area antistante la stazione ferroviaria che sin dalle prime ore del mattino è stata presidiata da decine di uomini delle forze dell’ordine schierate sotto gli sguardi incuriositi dei passeggeri che da oggi devono mostrare il green pass per accedere ai treni a lunga percorrenza.

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