• Dom. Ott 17th, 2021

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Il complotto nel complotto serpeggia tra i No Vax su Telegram: “Ci sono dietro i Servizi”

“Guarda che probabilmente sarà un canale infiltrato dai servizi, lo scopo è criminalizzare il dissenso, di milioni di persone che vogliono solo risposte, pacificamente”. Il sospetto del complotto nasce in seno alla casa del sospetto del complotto. Sul gruppo Telegram “Basta Dittatura” – dalle quali sono partite minacce contro politici, giornalisti e virologi a favore del Green Pass – fervono i preparativi in vista dell’occupazione delle stazioni, per impedire la partenza dei treni ad alta percorrenza, per prendere i quali, a partire da oggi, verrà richiesta la certificazione verde. Mentre gli amministratori invitano a presenziare, garantendo l’incolumità dei manifestanti, tra gli oltre 40mila iscritti qualcuno drizza le antenne, strizza gli occhi, dubbioso: e se fosse tutto manipolato Il complotto nel complotto è l’ultima dei No-Vax di Telegram: “Tutto organizzato dai Servizi” (di S. Renda)dai servizi segreti? E se lo scopo fosse quello di stanarli, raggrupparli e avere un pretesto per arrestarli?

L’ipotesi viaggia tra i commenti, avanzata da utenti che provano a mettere in guardia gli altri: “Questo canale sarà probabilmente gestito dai servizi segreti, facendo così date una scusa al governo per reprimervi e criminalizzare il dissenso. Ma come si fa a cascarci?”. E ancora: “Non andate, rischiate il carcere e la fine del movimento”. “State sbagliando”, scrive un altro, “Fate il loro gioco, nn aspettano altro che farci passare per terroristi. La verità sta venendo a galla e loro avranno altro da raccontare in questo modo. Ci saranno occasioni più intelligenti per dimostrare chi siamo. La rabbia chiama prudenza”.

Insomma, è una trappola, non ci cascate. Ci saranno infiltrati, “io vi ho avvisato”. Mancano poche ore alla protesta e qualcuno prova a ridimensionare i piani, nel timore di gravi conseguenze se la manifestazione dovesse svolgersi nei termini previsti dagli organizzatori: “Non sarebbe meglio limitarci a occupare le piazze con striscioni?”.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia