• Ven. Ott 22nd, 2021

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Tagliata “porca pu**ena” dalla pubblicità Tim con Lino Banfi. Moige “Vittoria diritti dei minori”

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Stop alla battuta “porca pu**ena” nella pubblicità di Tim Vision con Lino Banfi. La decisione è giunta dopo la denuncia del Movimento Italiano Genitori (Moige) all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e al Comitato Tv Minori, secondo il quale la “sensibilità e disponibilità” dell’azienda “va senza dubbio riconosciuta”. Il Moige ribadisce “quanto spiegato dalla prima ora: non si tratta di una vittoria di altri se non dei diritti dei minori in Tv e sul web, troppo spesso trascurati in sede di programmazione e realizzazione degli spot e dei programmi”.

“Quanto accaduto dimostra quanta strada resta da fare, anche se è incoraggiante cominciare finalmente a parlare di diritti dei minori in Tv e sul web. Tali questioni – aggiunge il Movimento – che ad alcuni osservatori appaiono retrive e passatiste, sono state da tempo recepite dalle istituzioni e anche dalla società civile: basti citare il Codice di autoregolamentazione Tv e Minori, le tante delibere Agcom sul tema, l’attività dell’Osservatorio di Pavia. Inutile dire che anche sul piano internazionale, universalmente, è fortemente avvertita la necessità di tutela dei minori: un esempio è la Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che cita espressamente la necessità di tutelare il minore da informazioni e materiali inadatti. E i vari sistemi giuridici nazionali affrontano, ognuno secondo le proprie specificità, gli stessi quesiti e problemi: basti pensare al caso degli Stati Uniti, che in questo ambito mantengono una grande vigilanza”.

“Per cui – prosegue il Moige – non c’è niente di antimoderno, niente di censorio nella richiesta di linguaggi adeguati ai minori, in uno spot a loro destinato: è anzi tipico dei Paesi civile e moderni differenziare i contenuti rispetto alle età della vita, garantendo una rigorosa sorveglianza sui contenuti inadatti. Retrogrado è semmai chi crede che, ora che web e tv sono saturi di contenuti volgari e inadatti ai minori, non sia più il caso di intervenire”.

Il Movimento Italiano Genitori, inoltre, tiene a specificare che “oggetto dell’intervento è stato lo spot Tim, non il suo protagonista, e che oggetto della richiesta è stata non la cancellazione dai palinsesti e dal web della clip TimVision ma l’esclusione dal circuito dei minori, come doveroso in questi casi.
Non si è trattato quindi di una richiesta di censura, come erroneamente riportato da alcuni osservatori, né di un qualsiasi attacco o denuncia personale a Lino Banfi, personaggio amatissimo da tutti gli italiani: si è trattato di una semplice richiesta/segnalazione di mostrare agli adulti uno spot adatto agli adulti”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia