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Paralimpiadi, arrivano 6 argenti e un bronzo. A Tokyo superato Rio 2016

OYAMA, JAPAN - AUGUST 31: Silver medalist Luca Mazzone of Team Italy celebrates on the podium at the medal ceremony for the Cycling Road Men's H2 Time Trial on day 7 of the Tokyo 2020 Paralympic Games at Fuji International Speedway on August 31, 2021 in Oyama, Japan. (Photo by Toru Hanai/Getty Images)

La spedizione azzurra alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 ha conquistato altri sei argenti e un bronzo nel corso della notte e della mattina e supera già il bottino di Rio 2016.  A cinque giorni dalla fine dei Giochi sono infatti già 41 le medaglie vinte, contro le 39 delle paralimpiadi brasiliane.

Nel lancio del disco femminile F11 (atleti ipovedenti) l’argento è andato alla campana Assunta Legnante, che ha stabilito il nuovo record europeo (40,25 metri). Nel ciclismo è toccato al lombardo Fabrizio Cornegliani (nella H1), al pugliese Luca Mazzone (nella H2), alla veneta Francesca Porcellato (nella H1-3) e al marchigiano Giorgio Farroni (nella T1-2).

Nel nuoto, Alberto Amodeo è argento nei 400 stile libero S8, battuto soltanto dal russo Andrei Nikolaev per 77 centesimi. Xenia Palazzo è medaglia di bronzo nei
400M stile libero s8.

Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, ha celebrato le medaglie del ciclismo ricordando Alex Zanardi, grande assente di questa edizione dei Giochi. “Se il destino non avesse riservato ad Alex Zanardi l’ennesima dura prova, oggi sarebbe stato il giorno della sua gara. Lo sanno bene i suoi compagni di squadra che, alla prima occasione, hanno dato vita a una prova di forza impressionante. Le quattro medaglie d’argento conquistate da Francesca Porcellato, Fabrizio Cornegliani, Luca Mazzone e Giorgio Farroni, dimostrano la forza di un gruppo che ha sempre regalato gioie e soddisfazioni al nostro paese. Un gruppo caratterizzato da qualità tecniche elevatissime e da valori profondi. Alex oggi non ha partecipato alla competizione. Ma è presente a Tokyo, come fonte d’ispirazione, nella testa di questi straordinari atleti che stanno gareggiando con cuore e determinazione”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia