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Incendio Milano, residenti: “L’allarme non ha suonato, ora non abbiamo vestiti”

DiRed Viper News Manager

Ago 31, 2021

“Non ha minimamente funzionato il sistema antincendio, non ho sentito un allarme, non ho sentito nulla. Per fortuna avevo le finestre aperte e mi sono accorto dell’Incendio dall’odore. Se avessi avuto il condizionatore acceso, sarei ancora lì”. A dirlo è stato Stefano Plebani, uno dei condomini della Torre dei Moro che abitava al 13esimo piano. “Non ho sentito un allarme, non ho sentito nulla – ha ribadito Plebani – acqua non ne ho vista e rumori sulle scale non ne ho sentiti”. Abitava da due anni nel palazzo “che apparentemente sembrava molto sicuro, con telecamere all’ingresso e codice in ascensore, ma evidentemente non era così”.

Il procuratore Tiziana Siciliano, a capo del dipartimento che si occupa si reati ambientali e lavoro, ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Al momento il fascicolo è a ‘modello 44’, ossia senza indagati I vigili del fuoco sono entrati di nuovo nell’appartamento al quindicesimo piano dove sarebbe partito il rogo (agli atti dell’inchiesta c’è un video) che ha poi distrutto l’intero grattacielo di 20 piani a causa di un “effetto camino”, sfruttando la “camera d’aria” tra la struttura esterna di rivestimento e quella principale.

In un modo “mai visto, dall’alto verso il basso”, spiegano gli investigatori, che vanno avanti nelle verifiche sull’innesco dell’Incendio. Anche perché, come ha riferito a verbale il custode della Torre, l’elettricità nell’abitazione nel mirino “era stata staccata” verosimilmente dal proprietario prima di partire per le vacanze. Custode che 5 giorni prima del rogo, ossia martedì 24 agosto, era andato a bagnare le piante. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha acquisito i tabulato della luce dell’appartamento e del palazzo per verificare se ci sia stato un picco di energia e vagliare l’ipotesi del corto circuito. Il proprietario non è rientrato a Milano dopo il rogo e potrebbe aver staccato solo il contatore della luce lasciando attivi frigorifero e altri elettrodomestici.

Intanto, le 70 famiglie che hanno perso la casa si sono riunite nella palestra del centro Asteria per un’assemblea straordinaria chiedendo di poter “parlare con il sindaco”, perché “stiamo affrontando noi tutte le spese e abbiamo bisogno di tutto, da un tetto sopra alla testa a vestiti e pc per lavorare”. L’incontro con il primo cittadino Giuseppe Sale è in programma venerdì mattina a Palazzo Marino.

In merito alla polemica sollevata da alcuni residenti che si sono lamentati di dover sostenere, come condominio, il costo degli alberghi, il primo cittadino ha spiegato che il Comune ha “offerto delle camere in alberghi convenzionati, mentre con il Quark (dove sono alloggiati, ndr) non abbiamo una convenzione e cerchiamo di risolvere”.

 

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