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Biden: “È finita la guerra più lunga. Evacuazione straordinaria”

WASHINGTON, DC August 26, 2021: US President Joe Biden delivers remarks regarding the 12 U.S. service members killed in a terrorist attack outside Kabul airport in the East Room at the White House on August 26, 2021. (Photo by Demetrius Freeman/The Washington Post via Getty Images)

“Mi prendo la responsabilità per tutte le decisioni prese. Non volevo continuare questa guerra per sempre”. Ha usato queste parole nel suo discorso di oggi Joe Biden. Il presidente Usa ha parlato all’America 24 ore dopo il decollo dell’ultimo aereo militare americano da Kabul e ha continuato a difendere a spada tratta tutte le sue scelte. ”È arrivato il momento di guardare al futuro. Questa è la decisione giusta, la decisione più saggia per l’America”. 

Il presidente Joe Biden ha dichiarato di assumersi tutta la responsabilità per il modo in cui le forze degli Stati Uniti si sono ritirate dall’Afghanistan, aggiungendo tuttavia di essere in “rispettoso disaccordo” con quanti sostengono che l’operazione poteva essere conclusa “in maniera ordinata”.
Nel suo primo discorso alla nazione dopo la fine della guerra più lunga della storia degli Stati Uniti, Biden ha sottolineato che la scelta era tra “mettere fine alla guerra” o “intensificarla ulteriormente”. Pochi istanti dopo il capo della Casa Bianca ha affermato che l’intervento in Afghanistan “avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa”. Biden ha anche promesso che gli Usa continueranno a sostenere il popolo afgano attraverso la diplomazia e il loro impegno, e in relazione al contrasto al terrorismo ha ricordato che Washington è in grado di intervenire anche da remoto attraverso droni e altri sistemi d’arma. “In Afghanistan – ha detto ancora Biden parlando alla Casa Bianca – ci sono ancora tra i 100 e i 200 cittadini Usa, alcuni dei quali intendono rimanere nel Paese.

Biden ha anche parlato dell’operazione di evacuazione definendola “una missione di compassione”. L’imponente ponte aereo che consentito l’evacuazione di oltre 120mila persone è stata una “missione di misericordia” e non di guerra ha affermato Biden.  “Nessuna nazione nella Storia ha fatto altrettanto”, ha sottolineato Biden, rendendo omaggio allo “straordinario successo” ottenuto dai militari, dalla diplomazia e dall’intelligence Usa. “Non ci sono operazioni di evacuazione” al termine di una guerra, senza le “difficoltà” che ci sono state in queste ultime settimane, ha detto ancora il presidente, parlando delle scene di caos viste a Kabul e dei rischi per la sicurezza sostenuti dai militari Usa.

Il presidente Usa ha spiegato come il mondo sia cambiato e come non sia più il tempo dell’Afghanistan. “Quello di oggi è un nuovo mondo in cui affrontiamo nuove minacce, come la competizione con la Cina e la Russia” ha dichiarato il presidente Usa, Joe Biden. 

Nel discorso di Biden anche un’ammissione: gli Stati Uniti si aspettavano che le truppe afgane reggessero. Gli Stati Uniti erano pronti a “qualsiasi eventualità” in vista del ritiro delle loro forze dall’Afghanistan, inclusa la possibilità che i talebani prendessero il controllo del Paese prima ancora del completamento delle operazioni. Queste le parole del presidente Usa. Il capo della Casa Bianca, ha tuttavia sottolineato che, quando ad aprile ha deciso di ritirare le truppe dall’Afghanistan entro agosto, la sua amministrazione si basava “sull’assunto che il governo afgano a Kabul sarebbe stato in grado di reggere” dopo l’uscita di scena degli Usa, anche grazie ai 300 mila uomini addestrati e armati dalle forze statunitensi. “Quell’assunto si e’ rivelato non accurato”, ha aggiunto Biden, facendo anche riferimento alla fuga da Kabul del presidente Ashraf Ghani in vista dell’arrivo dei talebani.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia