• Dom. Ott 17th, 2021

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Un grido di sorellanza sul potere delle donne

Brenda Lozano, considerata da molti tra le migliori nuove voci dell’America Latina, di recente è approdata in Italia con “Streghe” (Alter Ego, 2021). Il romanzo della Lozano è uno spaccato sulla realtà messicana, sul contrasto tra il Messico moderno, vibrante e frenetico, e la realtà ancestrale delle tradizioni, delle risposte alle domande che gli scienziati non sanno risolvere.

Un dipinto che si colora delle storie e dei sentimenti di due famiglie, ma che racconta una realtà molto più ampia. Tutto inizia con la morte di Paloma, la bellissima e delicata Paloma, lei che parla con i funghi, che nata Gaspar ha ereditato i poteri degli uomini curanderos della sua famiglia. Paloma che molti amano, che alcuni definiscono un uccello che perde le piume, che rinuncia alle veglie e ai rituali per amare e essere libera. Paloma coi bellissimi capelli che solleva per scoprire le ferite “le cicatrici bisogna metterle in mostra, non nasconderle”, i brillantini sul volto, con un corpo dove la morte ha tentato più volte di deporre il suo uovo, che la furia umana ha ucciso.

La giovane giornalista Zoe, di Città del Messico, è intenzionata a far luce sull’accaduto, si reca a San Felipe per scoprire chi era realmente Paloma e perché l’hanno ammazzata. Lì incontra Feliciana, sua cugina, e le due donne si aprono condividendo dolori, vuoti, mancanze, ombre, scelte, successi, aneddoti che vanno ben oltre la fine disgraziata di Paloma, nata Gaspar, Paloma che il suo amato Guadalupe ha trovato riversa a terra senza vita. Feliciana che insieme alla sorella Francisca non sono mai state bambine, perché la vita di paese e gli stenti non permettono di esserlo: si deve lavorare, dare il proprio contributo. Lei, prima donna a divenire curandera, un ruolo fino ad allora solo per uomini. Ma Paloma aveva visto in lei il dono, “Il Linguaggio” le aveva detto “è tuo, tuo è Il Libro” e l’aveva spinta a osare “ci si spaventa di fronte a quello che siamo capaci di fare, la forza che abbiamo dentro spaventa come il fuoco spaventa chi non si aspetta il fuoco”. Feliciana che cura le malattie dell’anima, che dimostra che la medicina non è solo scienza, che il successo e la popolarità non la intaccano perché non ha bisogno di altro per sé; anche quando l’invidia le spara un colpo lei si rialza e continua ad aiutare senza che la rabbia l’avveleni.

E poi c’è Zoe, ragazza di città, cresciuta con un padre perso troppo presto, che ripeteva costantemente a lei e alla sorella Leandra che nella vita potevano e dovevano fare ciò che desideravano. Lei, indipendente ma schiacciata dal peso delle aspettative, con una madre dalle intuizioni sovrannaturali che la bendispongono ad accogliere la magia di Paloma e Feliciana.

Un incontro quello tra la giovane giornalista e la famosa curandera che si fa fiume, un immergersi nelle acque dell’altra vicendevolmente. Il lettore stesso vi entra e ne esce mutato. Un grido di sorellanza sul potere delle donne, sulle capacità che devono sviluppare per sopravvivere, sulla fragilità degli uomini che credono di poterle dominare e offendere. Donne sorelle, donne figlie, donne madri, donne lesbiche, donne muxe, donne eterosessuali, donne abusate. Il talento di Brenda Lozano è in grado di tramutare la parola in rito, la scrittura per mezzo di un incantesimo permea sotto pelle disegnando sentieri e rivelazioni.

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Articolo proveniente da Huffington Post Italia