• Ven. Ott 22nd, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Quasi 200 universitari afghani attesi in Italia sono bloccati a Kabul, “Non abbandoniamoli”

DiRed Viper News Manager

Ago 30, 2021

“Tra loro almeno 81 sono studentesse iscritte all’Università Sapienza che rischiano la vita a Kabul” scrive in una nota Laura Scalfi, Direttore Generale dell’Istituto G. Veronesi e di Liceo Steam International, che prosegue “per loro, come per Patrick Zaki, serve l’attivazione immediata dei canali di protezione diplomatica. Il diritto all’istruzione è universale ed è la principale arma della civiltà contro i regimi del terrore e della paura. L’Italia – continua Scalfi – ha l’occasione di lavorare di concerto con i partner europei per farne una bandiera comune e riportare al più presto al sicuro gli studenti iscritti ad atenei europei. L’Occidente e l’Europa, in particolare – conclude il Direttore Generale – non può permettersi di abbandonare questa battaglia: ne va della nostra credibilità geopolitica, storica e morale agli occhi di milioni di giovani che ci osservano”.

Il caso più eclatante è quello delle 118 persone, di cui 81 donne (tutte tra i 19 e i 21 anni), che a Kabul non sono riuscite a imbarcarsi su un volo per arrivare a Roma dove dovrebbero seguire il corso Global Humanities dell’Università La Sapienza. Altri casi sono stati segnalati alle università di Padova, Venezia, Verona, Torino, Genova. Non si sa per ora quale sia il numero esatto di studenti che devono raggiungere l’Italia, e neppure quanti siano tuttora in Afghanistan e quanti invece abbiano raggiunto paesi limitrofi, per i quali le preoccupazioni sono minori.

Sarebbero almeno 118 le studentesse, studenti e ricercatori (tra cui nove bambini) inseriti nell’elenco delle persone che avrebbero dovuto essere evacuate grazie al ponte aereo organizzato dal ministero della Difesa italiano. Divisi in piccoli gruppi erano in attesa di essere recuperati dai militari nei punti di raccolta concordati. L’attentato all’aeroporto della scorsa settimana ha bloccato l’operazione. Sempre a piccoli gruppi, gli studenti e le studentesse hanno quindi tentato di raggiungere da soli l’aeroporto ma i talebani a quel punto avevano chiuso ogni possibile accesso.

“Tra i bambini, uno ad esempio – spiega Bruno Botta, prorettore della Sapienza è il figlio o la figlia, non so con precisione, di un docente afghano che ha chiesto di venire in Italia con tutta la famiglia. L’obiettivo è infatti quello di portare in Italia anche docenti e giovani ricercatori. Insomma: considerando anche qualche famiglia e dei bambini, si parla di circa 200 persone”. A lanciare l’allarme è stato l’Ateneo, che sta seguendo la faccenda da dieci giorni. “Per il momento sono al sicuro – spiega la rettrice della Sapienza Antonella PolimeniUna parte di loro proveniva da Herat, ma fortunatamente ora si nasconde a Kabul: tornare indietro sarebbe troppo pericoloso. Sono divise in gruppi da 12/20 con un coordinatore in contatto sia con noi che col governo. Ovviamente quando dico ‘al sicuro’, intendo che non si trovano in strada, ma in appartamenti provvisori: sono costrette a spostarsi ogni tre giorni, per ragioni di sicurezza”.

L’articolo Quasi 200 universitari afghani attesi in Italia sono bloccati a Kabul, “Non abbandoniamoli” proviene da Il Riformista.