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Huffpost weekend: tra ritorni a casa, storie di famiglia e pappa al pomodoro

Ultimi giorni di agosto, qualcuno sta per tornare a casa e al lavoro, altri invece sono già rientrati, nonostante l’estate sia ancora nell’aria. Per evitare di incepparsi in altri blursdays, ovvero nei giorni che non sappiamo neanche nominare (la pandemia ha reso i giorni indistinguibili l’uno dall’altro), ci sono un po’ di cose da fare. 

Melissa Kirsch sul New York Times, suggerisce di farci una domanda ogni sera prima di dormire. Dobbiamo semplicemente chiederci “come mi sento oggi”? Concentrarci su noi stessi, e su quello che abbiamo attorno a noi può essere un buon obiettivo per ripartire dopo le vacanze. 

Mi ha colpito questo dato riportato dalla Cnn che fa riferimento ad una ricerca della Harvard University: le persone trascorrono metà del loro tempo a pensare a cose che stanno succedendo lontano dai loro occhi e fuori dal momento che stanno vivendo. In pratica è come se – dicono gli esperti – buttassero via metà della loro vita. 

Amishi Jha, professoressa di psicologia all’Università di Miami e autrice di ”Peak Mind: Find Your Focus, Own Your Attention, Invest 12 Minutes a Day (in uscita il prossimo ottobre) dice che basterebbero 12 minuti di allenamento al giorno, per evitare tutto questo. Perché – secondo la neuroscienziata – dovremmo iniziare ad allenare al nostra attenzione. L’allenamento può essere anche in movimento: basterà concentrarsi non tanto sul respiro quanto sulle sensazioni fisiche della camminata (il contatto del piede sul terreno, quello che vediamo attorno a noi). Ogni occasione può essere quella buona. Anche un’attività monotona come lavare i piatti o il tragitto in metropolitana, possono essere utili per fare esercizi di consapevolezza, esercizi in cui ci “obblighiamo” a fare attenzione a quello che succede intorno a noi. Belli presenti a noi stessi e non con la mente che vaga altrove.

 

Cosa vedere

Hit&Run (Netflix). Nove episodi usciti ad agosto, una sola stagione (per ora). Protagonista è Segev Zulai, interpretato da Lior Raz (già visto in Fauda).  La trama, ricca di colpi di scena, inizia da qui: la vita di un uomo felicemente sposato è sconvolta da un misterioso incidente stradale a Tel Aviv in cui sua moglie perde la vita. Distrutto dal dolore e confuso, Zulai va alla ricerca dei responsabili che intanto sono fuggiti negli Stati Uniti. Con l’aiuto di una ex (Sanaa Lathan), scoprirà verità scomode sull’amata consorte e sui segreti che lei gli ha nascosto. Unica avvertenza: a Zulai piace un po’ troppo picchiare a mani nude. 

 

Mirage (Sky). Cybersecurity, geopolitica, emozioni forti. Su Sky Serie dal 18 agosto alle 21.15 e in streaming su Now.  Spy story dal respiro internazionale ambientata in Medio Oriente, tra colpi di scena, suspense, mistero, azione e gli intrighi della politica internazionale.

Claire, un’esperta di cybersecurity, ha perso il marito Gabriel durante il tragico tsunami del 2004. Il corpo dell’uomo non è mai stato ritrovato. Quindici anni dopo, Claire ha un nuovo compagno, Lukas, e ha ottenuto il lavoro dei suoi sogni ad Abu Dhabi. Una sera, in un ristorante, Claire scorge il riflesso del suo ex-marito creduto morto in una finestra. Dal giorno successivo deciderà di cercarlo, troppo forte il desiderio di conoscere la verità sull’accaduto. Mentre il presente e il passato si incontrano e si scontrano, Claire si lancia in una missione delicatissima, fatta di sensi di colpa, ricatti, sabotaggi e inganni, ma anche di momenti elettrizzanti e adrenalinici che le permetteranno di scoprire dei lati di sé ancora inesplorati. 

FOTO 3. Mirage (Sky)

Cosa leggere

 

Serve un po’ di tempo, ma varrà la pena, se non li avete ancora letti, recuperare i primi due libri della trilogia di Simonetta Agnello Hornby http://agnellohornby.feltrinellieditore.it dedicata alla Sicilia. Ad ottobre, il 14, uscirà l’ultimo capitolo, il terzo. 

Il primo, Caffè Amaro, uscito nel 2016, si apre con un innamoramento d’altri tempi, quello tra Pietro Sala e Maria. Un colpo di fulmine che ci riporta nella Sicilia negli ultimi anni dell’Ottocento. Maria è un personaggio bellissimo (ci sono aspetti in comune con la nonna dell’autrice) che – per dirne una – detta le condizioni all’aspirante marito: la quinta dice “devo essere libera di comprare e leggere tutti i libri e giornali che voglio”. 

La nonna materna della Hornby si chiamava Maria Caramazza Giudice ed è ritratta nella copertina del secondo libro Piano Nobile (anche questo Feltrinelli, come gli altri due). Il dipinto esiste davvero ed è appeso su una parete nella casa dell’autrice a Londra. In questo capitolo cambiano i protagonisti (anche se sono legati a quelli del primo), tutto ruota attorno alle vicende, soprattutto alle passioni della famiglia del barone Sorci. Un racconto a più voci, riti e usanze di una nobiltà che resiste nel Dopoguerra tra ritratti di famiglia e bauli di Frette che arrivavano per Santa Lucia. Laura è il mio personaggio preferito, di una immensa dignità. 

A questo punto aspetto con trepidazione il capitolo finale, Punto Pieno (Feltrinelli). Curiosa di sapere a chi toccherà portare avanti la storia.

FOTO 4. Simonetta Agnello Hornby -  Piano Nobile (Feltrinelli)

Cosa cucinare

Un piatto da fine estate, uno di quelli che confortano, che sanno di casa. Una ricetta popolare che Lidia di Non Solo Food ha riscritto così. Pronti per la Pappa al Pomodoro?

Ingredienti. 1,2 Kg circa di pomodori maturi, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio, 4 fette di pane rustico raffermo. Basilico, Sale e pepe, 1 Lt di acqua

Procedimento. Per prima cosa vanno spellati i pomodori. Confesso che a volte, quando ho fretta e sono svogliata, non li spello. La pappa viene comunque buona è solo che non sarà liscia e si sentiranno le bucce. In questo caso magari scegliete dei pomodori con una buccia non troppo dura. Però, se volete fare una pappa perfetta, fate i bravi e spellateli, è più buona. Per spellarli dovete semplicemente fare una piccola incisione a croce sul fondo dei pomodori; per intenderci sul lato opposto rispetto a dove c’è il picciolo. Buttateli in acqua bollente per 30 secondi circa, il tempo che si arriccino gli angoli dove avete fatto la croce. Scolateli, passateli in acqua fredda, tagliateli a pezzettoni, eliminando la parte dura del picciolo e metteteli da parte. In teoria si dovrebbero eliminare anche i semi, ma a me personalmente non danno fastidio. Comunque poi in cottura si dovrà aggiungere dell’acqua e se tenete i semi ne aggiungerete meno. Secondo me potete provare a farla in entrambi i modi, sia con semi che senza, poi scegliete voi la versione che preferite.

 

FOTO 5. Pappa Al Pomodoro (@NonSoloFood)

 

 

In una casseruola versate olio extra vergine di oliva, aggiungete l’aglio e la cipolla tagliata. A me piace tagliarla a fettine sottili, ma potete anche tagliarla finemente con un tritatutto elettrico. È una questione di vostro gusto personale. Fate appassire ma senza bruciacchiare.

A questo punto aggiungete i pomodori tagliati precedentemente e fate cuocere, rimestando ogni tanto, per circa 15 minuti a fuoco vivace.

Nel frattempo tagliate del pane raffermo. Ovviamente la ricetta originale vuole il pane toscano, che è un pane sciapo. In mancanza di quello toscano, io consiglio di scegliere un buon pane rustico; sarà comunque ottimo il risultato. Trascorsi i 15 minuti, aggiungete i cubetti di pane insieme ad una manciata di foglie di basilico. Condite con sale, qualche macinata di pepe ed un pizzico di zucchero. Rimescolate per qualche minuto per fare insaporire il tutto, poi aggiungete circa 1 litro di acqua bollente. Se avete tenuto i semi, potete mettere un po’ meno acqua, circa 800ml.

A questo punto fate cuocere per circa 30/40 minuti a fuoco medio/basso. Io per i primi 10/15 minuti tengo il coperchio e poi lo tolgo. Come vi dico sempre, dovete anche fidarvi del vostro occhio e sapere voi vedere quando è il momento. Dovrà diventare un composto cremoso ed omogeneo, il liquido si dovrà asciugare. Per cui se vedete che c’è ancora molta acqua, proseguite la cottura oltre il tempo che vi ho indicato io, se dopo 30 minuti è già diventato cremoso, allora potete già spegnere. Dalle foto qui vedete un po’ l’aspetto che deve avere per rendervi conto.

Spegnete il fuoco, servite nei piatti, aggiungete olio, pepe e qualche foglia di basilico.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia