• Dom. Ott 17th, 2021

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“Mi ha scritto ‘vi amo, mi intubano’: l’ultimo sms. Si è sacrificato per nostra figlia”

“Mi intubano, ora ti saluto. Amore da domani non parleremo più. Mi affido totalmente alla volontà di Dio e alle decisioni che prenderete. Vi amo tanto. Stai sicura che Dio è più grande”. E’ l’ultimo messaggio che Enzo Galli, il 45enne morto ieri all’ospedale di Careggi, dove era ricoverato dallo scorso 8 maggio a seguito della positività al Covid, ha inviato alla moglie Simonetta Filippi lo scorso 29 maggio prima che lo intubassero. L’uomo a fine aprile era rimasto bloccato per giorni in India dove insieme con la moglie era andato per adottare una bambina. Al ritorno in Italia scoprì di essere positivo al Covid, il 9 maggio è stato ricoverato in ospedale e da allora non è mai uscito perchè le sue condizioni cliniche non lo permettevano. Anche la moglie, che era stata la prima di loro ad ammalarsi, e la figlia, entrambe positive vennero ricoverate rispettivamente a Careggi e al pediatrico Meyer ma dopo due settimane ritornarono a casa.
I funerali di Galli si terranno domani mattina alle 10.30 nella chiesa di San Lorenzo a Campi Bisenzio (Firenze) dopo la camera ardente alla Misericordia di Campi di giovedì pomeriggio.

“Né noi né i medici ci aspettavamo quello che è accaduto – ha raccontato la donna -, speravamo che Enzo ce la facesse. I medici sono stati meravigliosi, sia sul piano professionale che umano. Hanno provato fino all’ultimo secondo a salvare mio marito”. “Ringrazio Careggi, il dottor Peris e la sua equipe.
Ripeto – ha continuato la moglie – sono stati meravigliosi come meraviglioso è stato il console italiano a New Delhi che ci ha aiutato in tutti i modi”. Galli, sempre secondo quanto riferito dalla moglie Simonetta, è stato positivo “fino a circa due settimane fa” quando si è negativizzato, ma ormai il suo organismo era stato troppo colpito dalla malattia.

“La morte di Enzo Galli mi ha toccato profondamente. Ricordo la forte preoccupazione di tutti noi quando a causa del Covid la coppia rimase bloccata a New Delhi, dove si era recata per adottare la piccola Miriam – ha ricordato il presidente della Regione Eugenio Giani -. Ho ancora impresse nella memoria le parole di Simonetta con la quale ci sentimmo al telefono per avere notizie e fargli sapere che eravamo in contatto con la Farnesina per agevolare il loro rientro. Avrei voluto ricordare quel momento come un inizio difficile di una storia a lieto fine. Con commozione mi stringo intorno alla moglie, tutta la famiglia e alla figlia che Enzo ha desiderato”.

Sulla pista di atterraggio di Pisa quando il volo sanitario privato – che gli amici della coppia pagarono con una raccolta fondi collettiva -, atterrò la sera dell′8 maggio, c’era ad attendere la famiglia Galli, insieme con i sanitari, l’assessore regionale alla Protezione civile Monia Monni, che oggi dice: ”“Ero sulla pista ad aspettare la famiglia quando sono tornati dall’India. E’ una vicenda che ho seguito da vicino. La morte di Enzo Galli ha molto colpito me e tutta la comunità di Campi Bisenzio, sono vicina a Simonetta, alla bimba e ai loro familiari”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia