• Sab. Ott 23rd, 2021

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Kabul, sale il bilancio vittime: 170 morti. Anche 3 britannici, tra cui un bimbo

Aumenta il bilancio delle vittime dell’attentato terroristico più annunciato della storia, quello contro i civili afghani e i soldati Usa nell’area dell’aeroporto di Kabul. Sale a 170 morti e 200 feriti, secondo la Cbs, che cita una fonte del ministero della Sanità afghano. “Due cittadini britannici e il figlio di un altro cittadino britannico sono stati uccisi dall’attacco terroristico a Kabul” e “altri due sono rimasti feriti”, ha affermato il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab in una nota.

La minaccia di attacchi da parte dell’Isis-K nella zona dell’aeroporto d Kabul aumenterà man mano che le forze straniere lasceranno il Paese: lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al programma Today della Bbc Radio 4. “Sono preoccupato. L’Isis ha uno scopo, ha la capacità, se lo desidera, di realizzare un maggior numero di questo tipo di attacchi – ha detto Wallace – Sono assolutamente preoccupato che, finché non ce ne saremo andati, ci sarà una sicura minaccia per le nostre forze, e anche dopo che saremo andati via ci sarà una minaccia per il popolo afgano da parte dell’Isis”.

Il presidente Joe Biden nel discorso alla nazione dopo gli attentati è apparso visibilmente scosso e ha promesso vendetta; anche i talebani, tornati al potere il 15 agosto, durante il ritiro delle truppe internazionali dopo 20 anni di guerra, hanno condannato l’azione terroristica, accusando gli Usa che avevano la responsabilità della sicurezza.

Ci sono ancora “minacce specifiche, credibili” a Kabul, ha detto il generale Hank Taylor, dello stato maggiore congiunto. Il Pentagono nega anche che ci
sia stata una seconda esplosione ieri a Kabul: “Posso confermare che non crediamo ci sia stata una seconda esplosione al o vicino al Baron Hotel”, ha detto il gen. Hank Taylor, dello stato maggiore congiunto, dopo aver riferito che c’è stato un solo attentatore suicida. “Non siamo sicuri di come quella notizia sia stata fornita in modo incorretto ma non ci sorprendiamo che la confusione di eventi molti dinamici come questo possa alimentare informazioni qualche volta mal riportate o alterate”, ha spiegato Taylor.

“Alle 17:40 ora di Kabul c’è stata  l’esplosione di un kamikaze proprio fuori da Abbey Gate seguita da fuoco diretto… Fuori appena a nord di quel gate… In questo momento sappiamo che c’era gente che sparava e uno con un giubbotto esplosivo”, ha detto il generale William Taylor, in un briefing con la stampa che ha cercato di fare chiarezza sull’attentato di ieri a Kabul. Taylor ha spiegato che l’attentatore suicida è esploso proprio davanti ad Abbey Gate, il Pentagono non conosce la posizione esatta, ma la deflagrazione è stata seguita da un fuoco diretto da un luogo sconosciuto e da un numero di persone ancora non chiaro. Ma ha chiarito che c’era solo un kamikaze.

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha riconosciuto che “chiaramente ci sono migliaia” di prigionieri dell’Isis-K che sono stati rilasciati a causa del ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan deciso dal presidente Joe Biden.  Il Pentagono si aspetta ulteriori attacchi in Afghanistan: “Crediamo ancora che ci siano minacce credibili” e “specifiche”, ha detto Kirby.

Intanto, in un clima sempre più confuso e pericoloso, tutti i Paesi della coalizione stanno accelerando i rimpatri dei propri cittadini ancora in Afghanistan in vista dell’ormai imminente scadenza del 31 agosto: il Regno Unito li sta ultimando, Francia e Italia concludono oggi.

La Spagna ha già completato, così come il Canada e la Polonia, mentre la Turchia, dopo aver evacuato 1.400 persone di cui un migliaio di cittadini turchi, ha avviato anche il rimpatrio delle truppe.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia