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Cirinnà, la pista estera sui 24mila euro nella cuccia: gaffe (e scuse) sulla colf che si è licenziata

DiRed Viper News Manager

Ago 27, 2021

La pista delle quarantotto banconote da 500euro trovate da alcuni operai nella cuccia all’interno della tenuta capalbiese di Monica Cirinnà e di suo marito Esterino Montino potrebbe portare oltre confine, è questa l’ipotesi sulla quale si stanno concentrando gli inquirenti.

La senatrice del Partito democratico Monica Cirinnà e il sindaco di Civitavecchia Esterino Montino hanno dichiarato con fermezza di non sapere quale possa essere la provenienza di quel rotolo di banconote da 24mila euro sul quale ora indaga la procura. Una brutta estate per la dem, agitata anche dall’intervista rilasciata al Corriere della Sera, dove si è lamentata che l’ha passata “facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all’altro”.

Un’uscita infelice per cui la Cirinnà ha deciso di scusarsi pubblicamente su Twitter: “Quando si sbaglia ci si scusa. Mi scuso quindi per le parole errate usate in questo momento difficile per dire che senza l’aiuto prezioso di una nostra collaboratrice ho avuto difficoltà. La nostra azienda si avvale dell’ottimo lavoro di tanti senza i quali tutto si complica”. Forse non basterà a placare le polemiche, ma intanto sul mistero delle banconote ritrovate indaga la procura di Grosseto.

I soldi si sa non hanno mai un nome ma forse, anche senza un numero di matricola riconoscibile, quelle banconote potranno dire qualcosa agli investigatori che stanno lavorando sul caso. Quasi la metà delle banconote del rotolo ritrovato nella cuccia di casa Cirinnà sono altamente deteriorate e risulta pressoché impossibile risalire alla loro provenienza, anche se si fa strada anche l’ipotesi che possano provenire dall’estero.

È la procura di Grosseto, titolare dell’indagine, che sta provando a venire a capo di quello che è ormai considerato il giallo dell’estate. Su una cosa gli inquirenti non sembrano avere dubbi: le banconote non sono state occultate in tempi recenti anche se questo dice poco sulla loro origine. I coniugi si sono chiusi nel silenzio per rispetto alle indagini, anche per evitare ulteriori gaffe.

Gli attacchi a Montino e Cirinnà sono stati molteplici, dalla satira alle battute, fino a insulti e ingiurie. Le banconote, come spiega La Repubblica, sono ancora sotto analisi dei carabinieri che stanno effettuando gli ultimi accertamenti prima di consegnarle agli esperti di Banca d’Italia. Se si trattasse davvero di banconote di provenienza estera, sarebbe ancora più complicato risalire alla filiale di emissione.

Tra le persone che potrebbero essere ascoltare dalla procura nei prossimi giorni c’è il figlio di Esterino Montino, presente nella tenuta al momento del ritrovamento, ma anche Monica Cirinnà, suo marito e altri familiari come Claudio Cirinnà, fratello della senatrice, condannato con rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi per il reato di usura in una vicenda che vede l’esponente del Pd completamente estranea ai fatti.

L’articolo Cirinnà, la pista estera sui 24mila euro nella cuccia: gaffe (e scuse) sulla colf che si è licenziata proviene da Il Riformista.