• Ven. Ott 22nd, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Sicilia in cima ai contagi e in coda ai vaccini, sarà gialla. La rabbia dell’assessore

SCIACCA, ITALY - 2021/08/18: People seen at the Piazza

Con il numero più alto di contagi e il numero più basso di vaccinati la Sicilia è praticamente in giallo. In bilico invece la Sardegna. Il passaggio della Sicilia dalla zona bianca alla gialla – secondo quanto si apprende – dovrebbe essere decretato domani dopo l’esame dei dati della cabina di regia. Tecnicamente la Regione ha ‘sforato’ i tre nuovi parametri previsti: ricoveri in terapie intensiva (11% ieri), ricoveri in area medica (20% ieri +1%) e contagi. In bilico anche la Sardegna che però non sembrerebbe ancora aver ricevuto il ‘cartellino giallo’ con un 12% (+1% ieri) di ricoveri in terapia intensiva ed un 14% in reparto (soglia ancora lievemente sotto il tetto massimo previsto). In Sicilia, nella giornata di ieri, i positivi sono stati 1.409. 

In testa per il numero di contagi, la Sicilia resta fanalino di coda in Italia per vaccinazioni. Solo il 55,2% della popolazione risulta immunizzato con la doppia dose di vaccino rispetto a una media italiana del 62,2%; le persone in attesa della seconda dose sono l′8,4%, mentre il dato più preoccupante è quello delle persone senza neanche una dose: il 36,3%, contro una media italiana del 29,3%. Come dire che più di un siciliano su tre non è ancora vaccinato. Per quanto riguarda le fasce d’età, la popolazione over 50 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 19,6% (media Italia 12,9%), mentre la fascia di giovani 12-19 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 52% (media Italia 46,9%). Fino ad oggi sono complessivamente 5.597.547 (dati governo.it) le dosi somministrate, che corrispondono all′87,5% delle dosi consegnate (6.397.337). In percentuale ha fatto peggio solo la Calabria con l′84%. Rispetto al target di popolazione, i capoluoghi di provincia in cui si registra la più bassa percentuale di vaccini in tutte le fasce d’età sono Catania, Siracusa e Messina, le più “virtuose” sono invece Agrigento, Palermo e Ragusa che hanno superato con Enna il 72%. Bene anche Trapani e Caltanissetta. 

Critico verso i no vax l’assessore alla salute della Sicilia Ruggero Razza. “L′80% dei ricoverati non è vaccinato, oggi questi cittadini sono pentiti, ma non si sono vaccinati quando avrebbero potuto e dovuto – ha detto al Tg5 – La Sicilia è stata invasa dal flusso di turisti arrivati da ogni parte d’Italia e del mondo e, quindi, paghiamo l’effetto di una grande circolazione del virus ma abbiamo il dovere di chiedere a quella percentuale di cittadini siciliani che non ha fatto il vaccino, di fare come la maggioranza, perché la minoranza non può consentire né consentirsi di decidere le sorti di tutti gli altri siciliani”.

Nelle settimane scorse il governatore della Sicilia Musumeci ha tentato in ogni modo di evitare la zona gialla e di aumentare il tasso di vaccinati. L’ultima ordinanza emanata dal presidente è dello scorso lunedì 23 agosto, quando ha disposto per 55 comuni dell’isola l’inasprimento delle misure di contagio da covid19. “Misure sofferte ma ragionate” ha spiegato il presidente. Dal 24 agosto al 6 settembre (compreso), secondo l’ordinanza, in questi comuni è previsto l’uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso e in quelli all’aperto ove sono presenti più soggetti (ad esempio, strade e piazze). È inoltre previsto il divieto di assembramento nelle aree pubbliche. Infine, per i banchetti e gli eventi privati restano ferme le disposizioni vigenti, con l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle 48 ore antecedenti. Nei Comuni interessati dalle misure, l’Asp competente per territorio promuove, con i sindaci, il Distretto sanitario e la rappresentanza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, un tavolo tecnico per raggiungere, nel territorio comunale, il target del 70 per cento di vaccinati in prima dose. 

Ad intervenire per convincere la popolazione a vaccinarsi nei giorni scorsi sono stati anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’attore comico siciliano Nino Frassica. “Aumentano i contagi in Sicilia. Inoltre l’isola è la regione con il più alto numero di non vaccinati. Vaccinatevi, dunque, perché il vaccino è l’unica alternativa rispetto alla morte dei propri cari e al disastro economico – ha dichiarato il sindaco – È altissimo purtroppo il numero dei contagiati che muoiono perché non vaccinati. Questo è il momento della responsabilità di tutti. Abbiate cura dei vostri cari e della condizione economica della nostra realtà’.

“Io sono ignorante, ma non sono stupido, la cosa è seria: mi sono stancato di ascoltare ogni sera al tg che la Sicilia è l’ultima regione d’Italia per vaccini e Messina ultima in Sicilia”. Queste le parole invece di Frassica. “Non vogliamo essere considerati gli ultimi, vogliamo cambiare la tendenza perché crediamo che Messina e la Sicilia debbano e possano fare di piu” ha continuato l’attore in un video-appello al fianco del commissario locale per l’emergenza Covid Alberto Firenze. 

Le regole in zona gialla

Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. È quanto cambia nella sostanza per i territori che passano dalla zona bianca a quella gialla. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni – anche senza il green pass – ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione aldilà del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.

Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown. Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche all’aperto. Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass.
Anche i ristoranti restano aperti sia al all’interno (con pass) che all’aperto (anche senza), ma in gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi. Con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100% a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia