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“Napoli può rinascere ma solo se torna al centro della politica nazionale”, intervista all’ex sindaco Marone

DiRed Viper News Manager

Ago 26, 2021

Strade, scuole, ambiente, patrimonio. Non c’è settore, che ricada nella sfera delle competenze del Comune di Napoli e della città metropolitana, che possa vantare risultati di particolare efficacia. «L’amministrazione uscente è stata un danno gravissimo per la città perché ci sono stati dieci anni di totale disamministrazione» osserva Riccardo Marone. Avvocato amministrativista, deputato del centrosinistra per due legislature, Marone conosce bene i meccanismi della macchina amministrativa comunale per essere stato vicensindaco e poi sindaco di Napoli dopo le dimissioni di Antonio Bassolino.

«Lo stupido slogan della rivoluzione arancione ha sostanzialmente isolato Napoli dalla politica nazionale – afferma – Nessuno ha voluto parlare con il nostro sindaco che attaccava tutti con i suoi slogan populisti e con la sua falsa rivoluzione, e questo ha provocato gravi conseguenze nei rapporti con lo Stato e quindi anche una perdita di rilevanti contributi che si sarebbero potuti avere. Le iniziative mancate, la carenza di risorse, i conti in rosso sono tra le criticità più palesi. «C’è anche da dire che la politica degli ultimi anni è stata quella di non riscuotere» fa notare Marone. «Il Comune di Napoli oramai non riscuote quasi più nulla, ha completamente abbandonato la politica di riscossione ed ecco quindi che ci ritroviamo un Comune completamente deficitario. In queste condizioni non riesco a capire come si possa riprendere un discorso per governare questa città» è il dubbio che solleva Marone analizzando le competenze dell’amministrazione locale e le falle della gestione degli ultimi anni.

Tra poco più di un mese si andrà alle urne: quale sfida attende la prossima giunta? «Credo che la prima cosa che dovrà fare la nuova amministrazione sia riattivare un canale nazionale e riprendere una politica di riscossione di tutta l’evasione enorme che c’è in Campania e a Napoli». Quello delle risorse economiche è uno dei principali nodi da sciogliere, ma non l’unico. «A questo si aggiunga la sciagurata riforma che ha abolito le province che ha completamente privato la provincia di una guida politica necessaria». Pensiamo alla gestione di questi anni, alle competenze della città metropolitana in fatto di edilizia scolastica, strade, trasporti, tutela dell’ambiente, tanto per citare alcuni esempi. «Il sindaco di Napoli a stento riesce a risolvere i problemi della città, figuriamoci se può essere anche leader della città metropolitana». Di certo, non sono state d’aiuto nemmeno le politiche nazionali. «Il Mezzogiorno è stato certamente danneggiato da una serie di politiche avvenute negli ultimi venti anni e a favore del Nord».

Altre iniziative, come quella del reddito di cittadinanza, non sono servite a risolvere i problemi, anzi. «Pensare di risolvere i problemi delle grandi città con sussidi e assistenza è un gravissimo errore. I sostegni ai cittadini in difficoltà dovrebbero passare per rigorosissimi controlli, oggi il reddito di cittadinanza viene percepito da tutto quel sommerso che continua le proprie attività in nero». Non resta che sperare nel futuro. «Napoli avrebbe bisogno innanzitutto di buoni amministratori che oramai da tempo non si vedono. Si può avere qualsiasi cosa, risorse, personale e così via – osserva Marone – ma se non c’è un buon amministratore non si va da nessuna parte».

Soluzioni? «Per coprire un deficit di tre miliardi di euro che rende completamente ingestibile la città, la soluzione non può essere solo locale. Basti pensare che il Comune di Napoli aveva circa quindicimila dipendenti e oggi ne ha meno di cinquemila. Come si può governare una città di un milione di abitanti con meno di cinquemila dipendenti? È una follia. Oggi non si riescono a rilasciare nemmeno le carte di identità, la città è allo sbando. Mi auguro che al più presto possibile arrivi un’amministrazione che possa riprendere un serio discorso di gestione della città e di serio rapporto con il governo nazionale». Se lo augurano anche molti, moltissimi napoletani.

L’articolo “Napoli può rinascere ma solo se torna al centro della politica nazionale”, intervista all’ex sindaco Marone proviene da Il Riformista.