• Dom. Ott 24th, 2021

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Esplosione all’aeroporto di Kabul. Almeno 13 morti

A sinistra la folla davanti all'aeroporto, a destra le prime immagini dopo l'attacco, pubblicate su Twitter dall'emittente afghana Tolo News

Erano ore che dai Paesi occidentali, Italia compresa, arrivava l’allarme per un possibile attentato all’aeroporto di Kabul, dove migliaia di persone – 10mila, dicono i media internazionale – erano ammassate nella speranza di poter salire sugli ultimi voli per l’evacuazione. E l’attacco purtroppo è arrivato nel pomeriggio, prima un’esplosione, poi ancora un’altra: “Possiamo confermare un’esplosione fuori dall’aeroporto di Kabul. Al momento non c’è chiarezza sulle vittime, forniremo ulteriori dettagli quando possiamo”, ha scritto su Twitter il portavoce del Pentagono dopo la prima esplosione, John Kirby. “Il bilancio delle vittime non è chiaro al momento”, ha aggiunto, “forniremo ulteriori dettagli quando potremo”. Ci sono feriti tra gli afghani. Numerose fonti riferiscono che l’esplosione avvenuta all’esterno dell’aeroporto di Kabul è dovuta a un “attacco suicida” e ha causato “numerose vittime”. Secondo i talebani, citati da Reuters, i morti sarebbero almeno 13, tra cui anche bambini, e i feriti decine. Tra questi ultimi anche alcuni marines americani. I talebani hanno preso le distanze dall’Isis. Un giornalista di Kabul ha tradotto e diffuso una loro dichiarazione, in cui si legge che gli americani erano stati informati di un possibile attacco dell’Isis all’aeroporto di Kabul: “I talebani, impegnati con la comunità internazionale, non permetteranno ai terroristi di usare l’Afghanistan come base per le loro operazioni. I talebani hanno avvertito le truppe americane di possibili gruppi terroristici come l’Isis”.

Prima dell’esplosione davanti allo scalo c’erano 10mila persone che speravano di poter entrare. L’attentato sarebbe stato causato da un kamikaze. Secondo Sky News.Uk, l’esplosione è avvenuta vicino al Baron Hotel, dove alloggiano truppe e giornalisti britannici a Kabul. All’esplosione si è aggiunta una sparatoria. Dopo che un kamikaze si è fatto esplodere, un secondo terrorista ha cominciato a sparare sulla folla.
lo ha scritto su twitter il giornalista afghano Bilal Sarwary, che ha già lasciato il paese ma ha sentito fonti sul posto.

 

Dopo la prima esplosione ce ne sarebbe stata una seconda, vicino all’hotel degli americani. Il ministero della difesa turco, citato dalla Reuters, ha fatto riferimento a due esplosioni. La circostanza è stata confermata anche da fonti britanniche citate dal Guardian.

Da ieri si susseguivano allerte dei Paesi occidentali di un possibile attaco da parte del ramo afghano dell’Isis. “La minaccia è credibile, è imminente, è letale”, aveva detto il sottosegretario britannico alle Forze armate, James Heappey, parlando questa mattina di un attacco che sarebbe potuto avvenire ad ore. Come, in effetti, è accaduto.

Anche l’Italia aveva espresso timori per un imminente attacco a Kabul.

Non è ancora chiara la matrice dell’attacco, ma le intelligence occidentali temevano l’azione dell’Isis (Isis-K), il ramo afghano dello stato islamico.

 

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato aggiornato riguardo all’esplosione avvenuta all’aeroporto di Kabul pochi minuti fa. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. 

 Gli americani continuano a invitare le persone ad allontanarsi dall’aeroporto.  “Lasciate immediatamente gli ingressi dell’aeroporto”: è l’appello lanciato dall’ambasciata Usa a Kabul con l’appello ad evitare l’area.

Anche l’ambasciatore francese in Afghanistan, David Martinon, ha scritto su Twitter che c’è il rischio di una “nuova esplosione” all’aeroporto di Kabul chiedendo agli afghani che si trovano vicino ai cancelli di allontanarsi e “cercare un riparo”.

Fotografie e video dalla zona dell’attentato presso l’aeroporto di Kabul – rilanciate da Al Arabiya e Tolo News – mostrano persone ferite, coperte di sangue, e ambulanze che li caricano. In altre foto i feriti vengono trasportati su delle carriole.

 

Spari vicino a un aereo italiano prima dell’attacco

Poco prima dell’attacco erano stati registrati colpi di arma da fuoco nei pressi di un aereo C130 italiano in decollo da Kabul: non ci sono stati danni. Fonti dell’intelligence hanno successivamente chiarito che i colpi non erano diretti contro il velivolo ma erano stati esplosi in aria per disperdere la folla che stava pressando il gate. Secondo quanto riferito dalla giornalista di Skytg24 Simona Vasta, che era a bordo del C130 a bordo del velivolo “ci sono stati attimi di panico”.
Sull’aereo c’erano tante persone,  molte sistemate a terra per cercare di portare via più gente possibile: “Ci sono stati attimi di panico soprattutto tra i civili afgani: all’inizio abbiamo pensato a vuoti d’aria poi abbiamo saputo dell’attacco”.

 

 

Verso la fine delle evacuazioni

I Paesi europei stanno uno a uno annunciando la fine delle operazioni di evacuazione. Belgio, Olanda e Danimarca hanno annunciato lo stop ai voli perché “non è più sicuro volare verso e da Kabul”. Polonia e Repubblica Ceca hanno terminato le operazioni La Francia finirà venerdì, la Germania ha ultimato le evacuazioni oggi con il decollo degli ultimi tre voli. Stesso discorso per l’Ungheria: i militari di Budapest hanno evacuato dall’Afghanistan tutti i cittadini ungheresi di cui il ministero della Difesa era a conoscenza, ha fatto sapere il ministro, Tibor Benko; e ha annunciato che 540 persone, tra cui 57 famiglie afghane compresi 180 bambini, sono partiti da Kabul. L’esercito ungherese ha evacuato l′87% degli afghani che hanno collaborato col governo di Budapest dal 2003.

Quanto all’Italia, è salito a oltre 4.400 il numero di afghani evacuati dal Paese asiatico dall’inizio dell’operazione Aquila. Ieri sono state 1.085 le persone trasferite da Kabul a bordo dei C130J dell’Aeronautica militare italiana e atterrati a Fiumicino, con 2 velivoli KC767, due Boeing 737 e un C17. Il totale di evacuati è pari a 4.466, e finora sono stati 63 i voli effettuati lungo la rotta Kabul-Kuwait e dall’Emirato verso l’Italia. Dal giugno scorso, quando con l’operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afghani, tra collaboratori del contingente e loro familiari, sono 3.959 (di cui 921 donne e 1.004 bambini) gli afghani già giunti in Italia negli ultimi 11 giorni e circa 400 quelli al momento all’interno dell’aeroporto di Kabul in attesa di partire. Questa mattina è atterrato un volo con 200 persone e altri due ne sono attesi in giornata.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia