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Colpi di mitragliatrice contro aereo italiano a Kabul, gli 007 smentiscono: spari per disperdere folla

DiRed Viper News Manager

Ago 26, 2021

Colpi di mitragliatrice contro l’aereo militare italiano dopo il decollo a Kabul. Attimi di panico si sono vissuti a bordo del C-130 dell’Aeronautica militare italiana con a bordo cittadini afghani evacuati e giornalisti. Per fortuna non sono stati registrati danni. Solo tanta paura. L’episodio, così come raccontato dai reporter presenti a bordo, è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì subito dopo il decollo.

“Siamo sul Kc767 che porta in Italia noi e 98 civili afgani evacuati in queste ore. Un volo militare, un C-130. Pochi minuti dopo la partenza da Kabul hanno tentato di colpirlo con mitragliatrici pesanti, ma la pilota Annamaria ha reagito prontamente, attuando le manovre per evitare di essere colpiti. Si sono vissuti attimi di panico, per le manovre diversive si è ballato molto. Molte delle persone sono in terra ma in condizioni complicate perché questi voli sono riempiti per permettere di portare via più persone possibile dall’Afghanistan”. È il racconto dell’inviata di SkyTg2 24, Simona Vasta, che si trovava a bordo del velivolo preso di mira molto probabilmente dai talebani, ai microfoni del suo telegiornale.

“Si sono vissuti attimi di panico, soprattutto tra i civili afgani, che non sapevano dell’attacco – continua Vasta -. Inizialmente abbiamo pensato a pesanti vuoti d’aria, poi abbiamo saputo dell’attacco, quando eravamo a 4mila piedi dal suolo, a poca distanza da Kabul”.

L’inviato di Repubblica Giuliano Foschini aggiunge: “La comandante dell’Aeronautica è riuscita in una manovra d’emergenza che ha messo in sicurezza mezzo e passeggeri. Dentro siamo saltati tutti in alto, ma fortunatamente non ci hanno colpiti e tutti stiamo bene” L’inviato di Repubblica Giuliano Foschini, a bordo del C130, racconta così quanto accaduto. Atterrati alla base aerea di Al Salem, in Kuwait, il viaggio sta proseguendo con destinazione Roma, a bordo di un volo 767.

Ma l’Intelligence smentisce

“Nessuno sparo contro un aereo C-130 italiano” precisano all’Ansa fonti di intelligence secondo cui una mitragliatrice afghana ha sparato in aria per disperdere la folla che stava pressando verso il gate dell’aeroporto e nessun colpo è stato diretto verso l’aereo in decollo. Secondo quanto hanno riferito le fonti, un pick up afgano equipaggiato con mitragliatrici e situato lontano dalla pista, ha sparato alcuni colpi di mitragliatrice calibro 14.5 in alto per disperdere la folla che stava pressando verso il gate. La pilota del C130 italiano ha quindi effettuato un decollo tattico per sottrarsi ad una potenziale minaccia, ma nessuno sparo – ribadiscono le fonti – è stato diretto verso il velivolo italiano.
Intanto sono circa 50 le persone morte all’aeroporto di Kabul negli ultimi giorni. Ad annunciarlo l’ambasciatore russo in Afghanistan, Dmitry Zhirnov, stando a quanto riporta Interfax. Con gli ultimi voli avvenuti nelle scorse ore è stato superato il muro delle 100mila persone evacuate da Kabul, in uno dei ponti aerei più grandi della storia. Nelle ultime 24 ore sono infatti state imbarcate circa 13.400 persone, di cui 5.100 su 17 voli militari americani e 8.300 tramite 74 voli della coalizione. Da fine luglio, sottolinea la Casa Bianca, sono state portate via circa 101.300 persone, di cui 95.700 dal 15 agosto, giorno dell’ingresso dei talebani nella capitale afghana.

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