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Quanto investono per i trasporti le cinque grandi città al voto

DiRed Viper News Manager

Ago 25, 2021

All’inizio di ottobre si svolgeranno in numerosi comuni le elezioni amministrative, molte delle quali erano state rinviate nei mesi scorsi a causa dell’emergenza pandemica.

Le località coinvolte saranno 1.162, il 14% del totale dei comuni italiani. Tra questi anche 18 capoluoghi di provincia e soprattutto cinque tra le città più importanti del paese: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna.

Il voto in questi comuni assume un’importanza politica molto rilevante, considerando che ad esclusione di Bologna parliamo delle quattro città più popolose d’Italia. Basti pensare che in questi centri urbani si concentrano quasi 6,5 milioni di abitanti, più del 10% della popolazione italiana.

Attraverso la nostra piattaforma openbilanci, negli ultimi anni abbiamo raccontato nel dettaglio spese ed entrate dei comuni italiani, con particolare attenzione proprio alle grandi città. L’analisi dei bilanci degli enti locali, infatti, può essere utile a comprendere le politiche pubbliche pianificate su un determinato territorio.

5,8 miliardi di euro circa investiti nel 2019 dal comune di Roma per sostenere le spese necessarie al funzionamento di attività e servizi.

In termini assoluti, per esempio, è Roma a iscrivere più spese nel suo bilancio: 5,81 miliardi di euro nel 2019, seguita da Napoli (3,91) e Milano (3,78). A Torino le uscite risultano essere 3 miliardi di euro. Sono infine 674,2 milioni di euro le spese totali sostenute dal comune di Bologna.

I dati mostrano la spesa pro capite nel bilancio consuntivo 2019. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Ma se invece guardiamo alla spesa pro capite, con cui normalmente si misurano le grandezze nell’ambito della finanza locale, è il comune di Napoli ad aver investito più risorse nel 2019: 4.065,96 euro per abitante. Seguono Torino (3.452,74 euro pro capite) e Milano (2.709,42). Solo quarta Roma (2.049,50), che precede il comune di Bologna (1,726,08).

La mobilità urbana nelle grandi città al voto

Uno dei settori strategici dei centri urbani più grandi è quello relativo al sistema di mobilità. Un ambito che nei mesi dell’emergenza sanitaria ha acceso il dibattito pubblico, perché la necessità del distanziamento fisico e le misure anti-Covid hanno in parte cambiato gli stili di vita di chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio.

I dati sono stati elaborati a partire dall’indagine Istat “La mobilità degli italiani, le intenzioni per il prossimo autunno“. Si tratta di stime relative agli spostamenti degli italiani per motivi di studio e lavoro prima dell’emergenza sanitaria e sulle loro previsioni per il prossimo autunno. L’indagine riguarda gli spostamenti abituali per studio o per lavoro di occupati o studenti (esclusivamente maggiorenni). Sono stati esclusi i trasferimenti per viaggi, vacanze o motivi diversi da lavoro o studio. Nella categoria “Automobile” è compreso l’utilizzo del mezzo come conducente, come passeggero o in condivisione. Nella categoria “Altro” sono comprese anche le casistiche in cui l’indagato non ha fornito risposte.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Istat
(ultimo aggiornamento: mercoledì 11 Agosto 2021)

 

Secondo un’indagine condotta recentemente da Istat, dall’inizio dell’emergenza l’utilizzo dei mezzi privati per gli spostamenti da e per i luoghi di studio e di lavoro è aumentato di 6 punti percentuali, passando dal 47,2% al 53,2% degli spostamenti totali.

L’uso dei mezzi pubblici, come bus, metropolitane e treni, è invece diminuito dal 27,3% al 22,6%. Come pure, seppur in misura minore, gli spostamenti a piedi, in moto o scooter e in bicicletta o mezzi della micro-mobilità elettrica.

Abbiamo visto le uscite complessive dalle casse delle principali amministrazioni al voto nel prossimo autunno, ma quante di queste risorse vengono dedicate alla mobilità urbana?

Tra le uscite che sostengono ogni anno i comuni, c’è infatti una voce intitolata “Trasporto pubblico locale“, parte della missione “Trasporto e diritto alla mobilità”.

In questa voce vengono inserite le uscite per la costruzione, l’utilizzo e la manutenzione di sistemi e infrastrutture per la mobilità pubblica (urbana ed extraurbana di competenza comunale). Parliamo del trasporto su gomma, autofiloviario, metropolitano, tranviario e funiviario. È escluso il trasporto ferroviario.

È in questa parte del bilancio che le amministrazioni comunali allocano le risorse previste dai contratti di servizio con le aziende pubbliche o municipalizzate che si occupano del trasporto pubblico locale.

I dati mostrano la spesa pro capite per cassa riportata nella voce di bilancio “Trasporto pubblico locale”. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Sono state considerate le 5 città più popolose dove si svolgono le elezioni amministrative nel 2021.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2016-2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Negli ultimi quattro anni è Milano il comune ad aver investito, nettamente più degli altri, nel trasporto pubblico locale: 868,51 euro pro capite nel 2019, con una crescita del 26% rispetto al 2016.

Distante dal capoluogo lombardo la spesa per la mobilità urbana di Roma. Nella capitale sono stati impiegati 299,1 euro pro capite nel 2019, il 6,8% in più rispetto a tre anni prima. Negli anni sono aumentati anche gli investimenti di Napoli (+30,2%), Torino (+61,2%) e Bologna (+223,2%), ma con livelli di spesa pro capite notevolmente inferiori rispetto a quelli che si registrano a Roma e soprattutto a Milano.

Basti pensare che l’amministrazione del capoluogo lombardo spende quasi un terzo delle uscite totali in bilancio (il 32%) nella mobilità urbana, rispetto al 14,6% di Roma e al 3,9% di Napoli.

Per sapere quanto viene speso nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

I dati mostrano per ogni comune italiano la spesa totale e la spesa pro capite destinata a “trasporto pubblico locale”. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le spese relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Non sono disponibili i dati di alcuni comuni perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

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I contenuti di questa rubrica sono realizzati a partire da openbilanci, la nostra piattaforma online sui bilanci comunali. Ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). Noi estraiamo i dati, li elaboriamo e li rendiamo disponibili sulla piattaforma. I dati possono essere liberamente navigati, scaricati e utilizzati per analisi, finalizzate al data journalism o alla consultazione. Attraverso openbilanci svolgiamo un’attività di monitoraggio civico dei dati, con l’obiettivo di verificare anche il lavoro di redazione dei bilanci da parte delle amministrazioni. Lo scopo è aumentare la conoscenza sulla gestione delle risorse pubbliche.

 

Foto credit: Serdar Arslanlicenza

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