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Da Guantanamo alla Difesa, la nomina di Abdul Qayyum Zakir simbolo della ‘rivoluzione’ talebana

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A quasi due settimane dalla presa del potere, si sta delineando quello che sarà il governo dei talebani in Afghanistan. I primi nomi sono usciti ieri, filtrati da fonti russe. In attesa che sia nominato l’esecutivo definitivo, una nomina di peso arriva alla Difesa. Di peso perché l’uomo in questione, Abdul Qayyum Zakir, è stato detenuto a Guantanamo, la prigione statunitense aperta a Cuba pochi mesi dopo l’attacco alle Torri gemelle, proprio per recludere i terroristi catturati in Pakistan e in Afghanistan. Zakir è stato internato nella prigione dal giorno della sua cattura, nel 2001, fino al 2007, quando è stato trasferito in un carcere afghano. Fu rilasciato l’anno dopo, per ragioni ancora non chiare, causando lo sgomento in particolare del Regno Unito.

Il fatto che alla guida di un ministero di spicco del governo afghano, anche se temporaneo, sia stato nominato un detenuto di Guandatamo, considerato quindi dagli Stati Uniti un pericoloso terrorista e non certamente da ascrivere alle nuove leve dei talebani, aggrava, se possibile, la sconfitta che di fatto gli Usa hanno subìto. 

 Ma chi è Abdul Qayyum Zakir? Nato nel 1973, è originario della provincia di Helmand, nel Sud dell’Afghanistan, ma è cresciuto nella provincia dello Jowzjan, nel nord del Paese. Si è arruolato con i talebani nel 1997. Subito dopo il periodo di carcerazione è stato considerato uno dei capi dei combattenti. Nel 2014 ha lasciato l’incarico, ufficialmente per motivi di salute, ma in realtà probabilmente perché in disaccordo con l’ala più moderata dei talebani. Dopo la morte del Mullah Omar ha disapprovato la scelta del suo successore, salvo poi giurargli fedeltà qualche tempo dopo. Nel maggio 2020 è diventato uno dei vice dell’ala militare dei talebani, fino alla nomina di pochi giorni fa alla Difesa. Una nomina che non può passare inosservata, forse più al di fuori dell’Afghanistan che entro i suoi confini.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia