• Dom. Ott 24th, 2021

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La rassegnazione di Londra e Berlino, “non potremo evacuare tutti da Kabul”

Il Governo britannico intende continuare ad accelerare le evacuazioni dall’Afghanistan delle persone più in pericolo dopo l’arrivo dei Talebani a Kabul per aver collaborato con la missione Nato, ma non vuole generare illusioni: e ripete che “non tutti gli afgani” che vogliono partire potranno farlo. Lo ha sottolineato oggi alla Bbc ancora una volta il ministro della Difesa, Ben Wallace, confermando l’indicazione secondo cui finora sono circa 48.000 gli afgani portati fuori dagli occidentali in questi giorni, ma notando che entro il 31 agosto (data concordata dagli Usa per il ritiro e cui gli alleati non potranno non conformarsi) non vi è la certezza di poter assicurare il trasferimento neppure di tutti coloro indicati nelle liste prioritarie.

“Non credo che riusciremo a far partire tutti quelli che intendono farlo” entro il 31 agosto, gli fa eco il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas in riferimento ai collaboratori afghani della Germania, in un’intervista a Bild-tv. “Siamo in contatto con 100 cittadini tedeschi e con le loro famiglie e stiamo cercando di portarli in aeroporto in modo ragionevolmente sicuro oggi e poi distribuirli su uno dei nostri aerei” ha proseguito il ministro. Gli aerei militari hanno portato via da Kabul finora 3650 persone e soltanto ieri ne sono state evacuate 944, rende noto il ministero della Difesa tedesca via twitter. “Continuiamo a volare fin quando è possibile” si legge sull’account della Difesa.

L’estensione della scadenza del 31 agosto sarà tra i punti principali della discussione di oggi al G7, spiegano fonti Ue prima dell’apertura del meeting convocato dal premier britannico Boris Johnson per discutere la crisi in Afghanistan “Per l’Unione è importante che le operazioni di evacuazione possano continuare oltre il 31 agosto e che l’assistenza umanitaria possa continuare oltre questa data”, fanno sapere da Bruxelles confermando che “oltre 400 persone tra staff locale della delegazione Ue e famiglie sono già state evacuate”.

 

Wallace ha confermato di ritenere “improbabile” un’estensione della presenza Usa nello scalo di Kabul oltre il 31 agosto, sia per la scadenza di fine mese fissata nell’accordo su ritiro sottoscritto da Washington con i Talebani e per il fatto che questi ultimi considererebbero un rinvio alla stregua di “una chiara violazione” dei patti, sia per quanto anticipato nelle ultime ore direttamente dal presidente Joe Biden. I consiglieri più stretti di Joe Biden gli avrebbero consigliato di non estendere la data del ritiro oltre alla data già fissata del 31 agosto. E i talebani confermano che qualsiasi ritardo nel ritiro “sarebbe una chiara violazione” degli accordi sulla partenza delle truppe straniere. Il portavoce  Mohammad Suhail Shaheen, in un’intervista concessa all’emittente televisiva cinese in lingua inglese “Cgtn” a poche ore dal summit straordinario del G7 sull’Afghanistan convocato dal Regno Unito, ha detto che “l’occupazione deve finire”.

I talebani potrebbero chiudere l’aeroporto di Kabul con la forza se gli Usa e i loro alleati proveranno a estendere la scadenza del 31 agosto per completare le evacuazioni, secondo Wallace. “I talebani – ha osservato – hanno già detto che un’estensione avrebbe ‘conseguenze’… queste potrebbero andare dall’impedire alle persone di raggiungere l’aeroporto ad attività militari che potrebbero potenzialmente chiudere l’aeroporto. Ecco perché il nostro obiettivo è portar fuori quante più persone, ogni ora”.

Il ministro ha del resto aggiunto che Londra e gli altri alleati Nato non possono pensare di mantenere alcuna presenza militare separata a Kabul, anche solo per gestire un ponte aereo, senza gli Usa. Farlo sarebbe pericolo “e inutile”, ha ammesso a sua volta il presidente della commissione Esteri della Camera dei Comuni, Tom Tungendhat, deputato Tory ed ex veterano dell’Afghanistan pur critico rispetto alla tempistica del ritiro, riconoscendo che il Regno Unito non potrà alla fine non allinearsi alle decisioni americane.

Parole analoghe dalla Spagna. La situazione in Afghanistan”peggiora ogni giorno che passa” perché “i talebani stanno diventando sempre più aggressivi” e ci saranno delle persone che non potranno essere evacuate, ha detto la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. La Spagna ci sara’ “sino alla fine”, ha garantito all’emittente radiofonica Cadena Ser.

E la Francia concluderà le evacuazioni dall’Afghanistan giovedì 26 agosto se gli Stati Uniti confermeranno il ritiro totale entro il 31 agosto, ha dichiarato Nicolas Roche, capo dello staff del ministro degli Esteri transalpino, Jean-Yves Le Drian.
“Se gli Stati Uniti completano totalmente il ritiro il 31 agosto come previsto, per noi significa che la nostra operazione termina giovedì sera, quindi ci restano tre giorni”.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia