• Dom. Ott 17th, 2021

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Junior Cally: “Non tocco alcol da 45 giorni. Tante cose brutte di questi anni figlie di quel Sanremo. Mi hanno demonizzato”

“Ho chiesto io di essere ricoverato. Volevo smettere di bere, staccare ogni contatto. Ma ogni giorno scoprivo che non ero pronto affatto. Da quasi 45 giorni non tocco un goccio, ma non è facile”. Junior Cally è da poco uscito dal centro di riabilitazione, al quale si è spontaneamente rivolto per curare la sua dipendenza dall’alcol. Il cantante aveva informato i suoi fan della scelta con un post su Instagram. Al Corriere racconta le sensazioni dopo il rehab.

“Ho avuto momenti bui. Ancora ci sono. Quelli in cui mi dico: voglio bere. E quelli in cui mi vengono in mente cose di quand’ero piccolo, del perché sto così. Credo che bevo per anestetizzarmi, per insicurezza. L’alcol mi fa sentire forte, mi fa evadere dal Doc di cui soffro da quando ho 18 anni”

Junior Cally – nato Antonio Signore a Focene, provincia di Roma – ha ricevuto una diagnosi di leucemia a 14 anni. 

Quattro anni per ospedali e mille divieti: non posso giocare a pallone, tatuarmi, andare in motorino… A 15 anni, dico a mamma: se devo morire, me lo devi dire. A 18, i medici capiscono che era invece una malattia autoimmune. Mi è rimasta la paura di morire, il Doc è nato così: ho iniziato a pensare che, se accendevo e spegnevo la luce quattro volte o giravo la maglietta due o evitavo i numeri dispari, non sarei morto. Bere aiutava: se sei ubriaco, non riesci neanche ad aprire la porta, figuriamoci a contare le volte che spegni la luce

La situazione è peggiorata col lockdown:

“Con le riaperture, stavo sempre in giro per discoteche, conoscevo una ragazza, ci andavo a letto, e il giorno dopo mi sentivo sporco, sbagliato

Siamo arrivati al sesso compulsivo?

“C’entrava l’alcol: la sera, vai a letto con una; il giorno dopo, conosci un’altra a pranzo e pure ci vai a letto… Sono andato avanti così per quasi un anno”

Il rapper era in gara a Sanremo nel 2020 con il brano “No grazie”. La sua partecipazione aveva attirato molte critiche: secondo i detrattori, alcuni sui vecchi testi erano misogini e istigavano alla violenza contro le donne, per questo ne chiedevano l’esclusione dalla kermesse.

“Io non ho mai fatto male a una donna, ho cantato cose che esistono, ma che non ho fatto. Tante cose brutte di questi due anni sono figlie di quel Sanremo. Mi hanno demonizzato”

Articolo proveniente da Huffington Post Italia