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Rave party, l’ennesima beffa: timori per focolai Covid, in 8 sorpresi nudi al supermercato

DiRed Viper News Manager

Ago 21, 2021

Il rave party abusivo di Valentano, nel viterbese, si è ormai concluso con lo sgombero dell’area tra il 19 e il 20 agosto. Ma molti partecipanti si sono riversati nella vicina Toscana, qualcuno è arrivato a Roma. Emergono nuovi dettagli sui giorni del rave: in 8 si sono presentati completamente nudi in un supermercato di Manciano, nel grossetano, scatenando l’ira dei presenti. Mentre si aggiorna il bilancio dei controlli effettuati, tra arresti e quantitativi di stupefacenti sequestrati. Senza contare il rischio sanitario. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato aveva già parlato, nei giorni scorsi, di “una situazione fuori controllo” e di un sicuro “aumento dei contagi.” 

Nudi al supermercato

Otto partecipanti al Teknival, sia uomini e donne, nei giorni del rave sono andati a fare compere completamente nudi in un piccolo supermercato di Manciano (Grosseto). Ovviamente non sono mancate le proteste dei residenti, anche per la violazione delle regole anti-Covid e l’eventuale presenza di bambini. Un episodio reso noto e commentato dall’assessore al Turismo della cittadina Valeria Bruni. “Il danno più grave che abbiamo avuto in questi giorni è quello di immagine verso i turisti e nei confronti dei nostri concittadini– ha spiegato.- In questi giorni ci sono state segnalate otto persone nude in un supermercato e la gente è molto arrabbiata per questa disparità di trattamento tra i partecipanti al Rave che hanno fatto ciò che volevano e i cittadini normali che devono rispettare le regole.”

Due Carabinieri aggrediti

I Carabinieri del controllo provinciale di Grosseto hanno comunicato l’esito dei controlli che sono stati effettuati a poche ore dal termine del rave illegale: 200 mezzi controllati e 400 persone identificate. Tra queste, 10 sono state segnalate alla prefettura di Grosseto perché in possesso di modiche quantità di stupefacenti; 60 i grammi di hashish e cocaina sequestrati. 

Due giovani, un uomo e una donna residenti a Milano, sono stati arrestati lo scorso 18 agosto per oltraggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Erano di rientro dal rave e si erano fermati da alcuni parenti che abitano in zona Amiata. L’intervento dei militari è scaturito dal fatto che la ragazza si trovava in stato di agitazione, dovuto probabilmente ad alcol o droghe. Nonostante i tentativi dei Carabinieri di calmare gli animi, i due hanno inveito contro di loro, aggredendoli anche fisicamente, causando lesioni rispettivamente per 10 e 15 giorni. Ora i due sono ai domiciliari presso la loro residenza in Lombardia. 

La questura di Arezzo ha fatto sapere di aver intercettato al casello di Chiusi (Siena), sempre il 18 agosto, un 33enne di Novara diretto proprio al rave. Trasportava 7 etti di droga. Mentre oggi, 21 agosto, una giovane di 21 anni, di rientro in Lombardia dal rave insieme a due amici, è stata arrestata in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. È stata trovata in possesso di 500 grammi di ecstasy e pasticche di Mdma. La droga sintetica è stata scoperta dalla polizia a Carrara durante il controllo del camper che sostava in città.

Proseguono le indagini

Nonostante la musica sia cessata e l’area nei pressi del lago di Mezzano sia stata ripulita anche dalla spazzatura, come riporta Tuscia Web, resta il mistero su come sia stato possibile organizzare un simile evento che per sei giorni ha tenuto sotto scacco un intero territorio, con tutte le conseguenze del caso. La ministra Lamorgese, molto criticata negli ultimi giorni soprattutto dal centrodestra- sulla vicenda sono intervenuti anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni- ha chiesto che simili episodi non si verifichino più, attuando controlli ancora più severi.

Intanto continuano le indagini su più fronti: per la morte del 24enne il giorno di Ferragosto e per l’occupazione di un terreno privato. Ci sono poi lo spaccio di droga e la violazione delle normative anti-Covid. Oltre all’intervento della Digos e dei Carabinieri, sottolinea Il Messaggero, la Polizia postale sta passando al setaccio le chat su Telegram e le pagine Facebook e Instagram, per capire con precisione chi, e come, abbia organizzato un rave di tale portata.

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