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Pallavolista di Bergamo accusa: “Ho pericardite post vaccino, chi paga?”

Francesca Marcon

“Non so se vi può interessare, ma io ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino. Chi paga il prezzo di tutto?”. È a Bergamo il primo caso noto di atleta con complicazioni legate o conseguenti al vaccino anti-Covid-19. Francesca Marcon, pallavolista di lungo corso, in forza al neonato Volley Bergamo 1991 radunatosi mercoledì 18 senza di lei, ha denunciato dai propri profili social il danno ricevuto che ne sta compromettendo il proseguimento dell’attività agonistica: “Forse questo mio discorso può risultare un po’ blasfemo, ma mi chiedo: non esiste una forma di ‘risarcimento’ per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino?”, l’interrogativo della schiacciatrice originaria di Conegliano, 38 anni compiuti lo scorso 9 luglio, già nel vecchio Volley Bergamo (ex FoppaPedretti) nella stagione 2017-2018 dopo essere cresciuta nella Spes a casa sua passando anche per Busto Arsizio e tornata nel capoluogo orobico la scorsa estate dopo le esperienze a Casalmaggiore e Giorgione.

Niente complottismo, precisa ‘Cisky’, nota anche per essere stata la fidanzata dell’ex ciclista Mario Cipollini, vincitrice in azzurro dei Giochi del Mediterraneo (2009) e con le bustocche di 1 campionato, 1 Coppa Italia, 1 Coppa CEV e 1 Supercoppa Italiana (2012): “Premetto che non sono no vax, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma”. Dalla società attendono nuove dai medici, ma Marcon intanto è costretta a prolungare le vacanze da sportiva senza idoneità: le compagne agli ordini del coach Lino Giangrossi hanno appena cominciato ad allenarsi con una seduta in piscina.

“Massima solidarietà a Francesca Marcon, ma la pericardite post vaccino non può diventare un argomento in mano ai no vax per mettere in dubbio la vaccinazione”. Così, intervistato dall’ANSA, il professor Sergio Abrignani, membro del Cts e immunologo dell’Università Statale di Milano, ha commentato la denuncia lanciata sui social dalla giocatrice.

“Sapevamo che c’era un rischio di pericardite, soprattutto sui giovani under 30 in particolare i maschi – ha aggiunto Abrignani -, ma in una forma molto leggera, risolvibile in poche settimane con il cortisone e a volte anche senza. Tant’è che, come mi sembra di aver capito, l’atleta ricomincerà ad allenarsi il 24 agosto. Se il problema non si fosse risolto non riprenderebbe”. “La cosa importante è però che casi come questo non inibiscano la vaccinazione – ha concluso l’immunologo – Il vaccino è sempre più vantaggioso”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia