• Mar. Ott 26th, 2021

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La quarantena non è più malattia per l’Inps. Sindacati: “Governo intervenga”

Man wearing a protective mask is looking out of the window. Home quarantine for 14 days due to the coronavirus COVID-19 epidemic.

La quarantena per contatto Covid non è più considerata malattia e i sindacati confederali chiedono un’immediata risposta al governo. L’Inps ha chiarito che l’indennità di malattia per quarantena Covid non potrà essere erogata per gli eventi avvenuti relativi al 2021, ma solo per tutto il 2020 nel limite delle risorse stanziate.

In una lettera – in possesso dell’AGI – firmata da Cgil, Cisl, Uil (Rossana Dettori, Angelo Colombiani, Ivana Veronese) e inviata ai ministri Andrea Orlando e Daniele Franco che ha come oggetto ‘Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena’ i sindacati si dicono fortemente preoccupati e chiedono “un intervento normativo urgente che consenta all’Istituto di assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori le tutele”. 

“La mancata equiparazione dei periodi trascorsi in quarantena o sorveglianza fiduciaria a malattia pone, inoltre, seri interrogativi sia su come potranno essere riconosciuti tali periodi di assenza da lavoro per le lavoratrici e i lavoratori che improvvisamente si trovano privi delle tutele che erano previste dalla norma, sia su come sarà assicurata la copertura retributiva e contributiva. Siamo, quindi, a richiedervi un intervento normativo urgente che consenta all’Istituto di assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori le tutele previste dall’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020, dal 1 gennaio 2021 e fino al termine dell’emergenza sanitaria”.

Negli ultimi giorni si erano espressi alcuni partiti per una necessaria e indifferibile individuazione delle risorse per l’equiparazione dei periodi di quarantena alla malattia. Oggi Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha annunciato un’interrogazione al Governo, perché siamo “ancora in uno stato di emergenza sanitaria e non è accettabile che i più fragili e i più deboli debbano sempre pagare il prezzo più pesante. Non sarebbe male che il governo dei migliori, al di là della propaganda in cui sono molto forti, affrontasse e risolvesse questa ingiustizia senza indugio”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia