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Whisky, musica e fumo lento: invito al lago per scoprire segreti e virtù del distillato più famoso del mondo

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Perché alcune persone aggiungono l’acqua al whisky? Si beve con o senza ghiaccio? Qual è il bicchiere più adatto? Sono solo alcune delle domande che molti neofiti o bevitori amatoriali si pongono avvicinandosi al superalcolico forse più noto al mondo. Per avere le risposte giuste e scoprire a fondo l’universo del whisky non perdete la prima Whisky week italiana che debutta in questi giorni d’estate piena sul lago di Como. Whisky, musica, cibo, divertimento, relax, fumo lento e qualche sorpresa sono gli ingredienti dell’evento ideato e organizzato dal team di Whisky Club Italia con una calendario di incontri itineranti che toccheranno nei prossimi mesi tante città italiane in cui si annidano appassionati di distillati. Una settimana di sorsi, percorsi e discorsi in margine di etichetta e non solo per scoprire e assaggiare i migliori whisky provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Giappone e Italia. Ai quali si aggiungono i nuovi protagonisti, come Svezia, Taiwan e Australia.

C’è chi li chiama “bruciabudella”, in modo quasi dispregiativo, chi invece li appella acqua della vita (da qui acquavite) che altro non sono che particolari liquori, derivati e distillati da cereali (il malto d’orzo il più noto), lasciati maturare in botti di rovere (la durata della maturazione dipende da vari fattori, tra cui il clima, le normative locali…), con gradazione alcolica che va dal 40 per cento o di poco superiore.

Per una settimana, da domenica prossima, sono loro, puri o miscelati (blended), i protagonisti dei numerosi appuntamenti intorno al lago nei principali bar, ristoranti e hotel comaschi (alcuni hanno pensato anche a menu tematici su cibo e distillato) che invitano a osare, annusare. E assaggiare, non bere. Perché potrà sembrare un’ovvietà, ma i veri esperti sostengono che il modo migliore per scoprire il whisky è assaggiarlo, appunto. Non berlo. E durante le giornate della manifestazione scoprirete i motivi. Il gran finale dell’evento sarà domenica 29 agosto a Villa Revel Parravicini, dalle 12 alle 22, durante il quale sarà possibile conoscere, scegliere e imparare a degustare il whisky in tutte le sue declinazioni non solo nei saloni, ma anche a bordo di un motoscafo sul lago e persino in aria, a bordo di un elicottero.

Inoltre, sempre dalle 12 alle 22 di domenica, ai banchi di assaggio di whisky anche aree food (orario continuato sino alle 21) dove pranzare, fare merenda o cenare e un angolo dedicato alla mixology dove si alterneranno i bartender professionisti del lago. Nell’angolo fumo lento a cura dello 035 Cigar Club, infine, sarà possibile sperimentare abbinamenti tra fumo lento e sorsi di whisky. In linea con le normative anti-Covid gli ampi spazi all’aperto della villa, uniti alla possibilità di una salutare scampagnata in riva al lago, renderanno l’evento sicuro e family friendly.

Per chi non riuscisse a partecipare all’evento, ecco qualche risposta su modi e tecniche di approccio al whisky: il modo più semplice e, per molti anche l’unico, è bere whisky a temperatura ambiente e nient’altro. Eppure il whisky con ghiaccio, soprattutto in estate, spopola. Lo abbiamo imparato dai film e non solo, ma sembra che il whisky si possa bere solo “liscio o con ghiaccio”. In realtà, sostengono gli organizzatori dell’evento lombardo, il modo meno corretto di gustarsi uno scotch è proprio aggiungendo due o tre cubetti di ghiaccio. Il metodo migliore sembra sia quello di munirsi di due bicchieri, uno con whisky liscio ed uno con dell’acqua fresca. Si dovrebbe alternare un sorso di whisky e dopo averlo deglutito, un sorso di acqua da spingere sul palato al fine di smorzare l’effetto anestetizzante dell’alcool e resettare i recettori del gusto e dell’olfatto preparandoli, così ad un nuovo piccolo sorso di whisky. Provare per credere. www.whiskyweek.it

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia