• Dom. Ott 17th, 2021

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Una passerella sul lago d’Orta: la proposta dei Cannavacciuolo e l’opposizione del sindaco

“La vita al lago dura tre mesi. Quella passerella allungherebbe la stagione. Non è bello vedere gli alberghi già chiusi alla fine di settembre. È così dappertutto, anche sul Lago Maggiore”. Per attirare turisti sul Lago d’Orta, Oreste Primatesta, presidente dell’Unione turistica del lago, a lanciare l’iniziativa, ha lanciato un’iniziativa: una passerella artistica, settecento metri di lunghezza, 4,5 metri di larghezza, corrimano illuminato, al centro una piazzola con l’opera artistica di Valerio Berruti chiamata “Sei bambini”. L’accesso contingentato: massimo tre mila persone al giorno. 

Si legge sulla Stampa: 

“La montiamo a fine agosto, la smontiamo a fine ottobre. Due mesi. Così teniamo gli alberghi aperti e facciamo vivere più a lungo il lago. Con la crisi dell’industria, in questa zona il turismo vale ormai il 50% di tutta l’economia. Dobbiamo fare delle bellissime piste ciclabili, ma dobbiamo avere anche un po’ di inventiva. A noi l’idea di questa passerella mobile piace molto. Dopodiché, se qualcuno non è d’accordo, non importa, lasciamo stare, ce ne faremo una ragione”. 

Primatesta è stato il primo a credere nelle qualità dello chef Cannavacciuolo, il quale ha sposato la figlia Cinzia. Con i suoi figli gestisce qui “Il Giardinetto” e “L’approdo”. Il suo progetto ha l’appoggio degli altri imprenditori e della provincia, ma non del sindaco Giorgio Angeleri, che si è opposto.

“Dire sì è più facile, lo capisco. Ma noi dobbiamo stare molto attenti al nostro ambiente. È una cosa che vediamo bene in questo tempo di alluvioni e di sconvolgimenti climatici che attraversano l’Europa. Non si può caricare troppo il territorio per una ragione puramente economica. Non bisogna intaccare l’equilibrio dell’ecosistema. Noi siamo fortunati. Abbiamo i turisti. Ho letto tutti i dati, ma faccio l’esempio che conosco meglio. Orta: 1300 abitanti, 130 mila presenze all’anno nelle strutture ricettive, 450 mila persone in visita. Non ci serve un evento attrattivo. Io voglio un paese che sia una comunità, negozi veri e scuole. Non vogliamo diventare un parco giochi. Nel nostro piccolo abbiamo gli stessi problemi di Venezia”

Articolo proveniente da Huffington Post Italia