• Lun. Ott 25th, 2021

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Rt Italia scende ancora a 1,1. Rischio moderato per 18 Regioni

Scende ancora e si attesta ad 1,1 l’Rt nazionale che la scorsa settimana era ad 1,27. L’impatto della pandemia di Covid sugli ospedali è “limitato”, ma “in aumento”. Ancora per la prossima settimana l’Italia resta tutta bianca.

Rt nazionale cala a 1,1. L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli soglia. In lieve aumento l’incidenza, passata secondo i dati Iss da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto), mentre i dati in tempo reale fotografano una sostanziale stabilità, 73,6 a ieri contro 73 di giovedì scorso. “Rallenta l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, conferma il report. Valori all’esame oggi della Cabina di regia.

18 Regioni a rischio moderato. Le restanti 3 Regioni, che sono Lombardia, Veneto e Lazio, risultano classificate a rischio basso. “L’attuale impatto della malattia Covid sui servizi ospedalieri è limitato, tuttavia i tassi di occupazione e il numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sono in aumento. La trasmissibilità stimata sui soli casi ospedalizzati è sopra la soglia epidemica”.

Italia tutta bianca. Non cambia di colore la Sicilia (da bianco a giallo) in base ai dati del monitoraggio settimanale ora all’esame della cabina di regia. Secondo quanto si apprende i parametri sarebbero ancora dentro le soglie. Anche nell’ultima settimana nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva tuttavia è in aumento al 4,9%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 322 (10/08/2021) a 423 (17/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 6,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 2.880 (10/08/2021) a 3.472
(17/08/2021). Dodici Regioni, si legge nel documento, riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. Stabile nell’ultima settimana il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.021 vs 15.026 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (33% vs 32% la scorsa settimana). In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% vs 47%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia