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Rave party illegale, ultimo atto: la festa è finita. Oltre 2mila identificati, il campo si svuota

DiRed Viper News Manager

Ago 19, 2021

Gli organizzatori si sono infine arresi. Al sesto giorno del rave party illegale organizzato nei pressi del lago di Mezzano, nel viterbese, la musica è stata spenta e i partecipanti hanno iniziato ad abbandonare l’area fin dalla notte. Non si registrano disordini o resistenze e la situazione appare pienamente pacifica.

Troppo pesante il bilancio della mega festa abusiva che, a partire dalla notte tra il 13 e il 14 agosto, ha richiamato migliaia di giovani- circa 8000– da diversi paesi d’Europa: un morto accertato, due stupri, diversi ragazzi in coma etilico e un possibile focolaio di Covid. 

Rimaste solo 100 persone

Nella zona del rave party sono visibili numerosi sacchi pieni della spazzatura raccolta dagli stessi partecipanti, mentre nelle strade limitrofe ci sono lunghe file di auto e di camper in uscita. Tutti controllati dalle forze dell’ordine, presenti in maniera massiccia: sarebbero 500 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. 

Intorno alle 6 di questa mattina i blindati della Polizia di Stato si sono recati nella zona del rave party insieme con le ambulanze e due unità cinofile, mentre un elicottero sorvolava la zona. Come reso noto dalla Questura di Viterbo, già nelle ore notturne è stato registrato un notevole afflusso in uscita. Secondo gli ultimi aggiornamenti, al momento sono rimasti sul posto una cinquantina di mezzi e circa 100 persone. “La pressante attività di mediazione in corso fin dall’inizio dell’evento – spiegano sempre dalla Questura – unita ad un monitoraggio incessante delle zone di accesso al sito, ha consentito un allontanamento controllato dei partecipanti all’iniziativa. Non si sono registrate finora particolari criticità inerenti all’ordine e alla sicurezza pubblica.”

Continua intanto il monitoraggio dei presidi di accesso all’area con l’identificazione dei partecipanti all’evento. Al momento risultano identificate oltre 2 mila persone e più di 700 mezzi.

Inoltre, prosegue la Questura, grazie al contributo della Polizia stradale, è in atto  il controllo delle strade adiacenti al sito dell’evento per verificare la presenza di eventuali mezzi provenienti dal raduno. Questo ha permesso di intervenire immediatamente in località Campi di Bisenzio, sulle rive del lago di Bolsena, dove si erano radunati un centinaio tra camper e autovetture con a bordo oltre 300 persone, che sono state quindi allontanate.

Rave party, il messaggio su Facebook

Game over per il  ‘Teknical Space Travel’. In un post pubblicato ieri su Facebook in tre lingue (italiano, francese e inglese), si legge: “Ciao a tutti , visto le orribili vicende accadute allo Space travel gli organizzatori hanno deciso di staccare e smontare oggi. Le entrate sono tutte presidiate dalla polizia e purtroppo un secondo ragazzo se n’è andato… Restate a casa, è una questione di rispetto per questi due ragazzi.” In realtà un secondo decesso non è stato ancora confermato, così come il parto della bambina che sarebbe avvenuto a Ferragosto, sottolinea Repubblica. Ma le voci su una seconda vittima dopo il 24enne deceduto nelle acque del lago di Mezzano ha infine convinto i ‘raver’ ad andare via.

I partecipanti ora rischiano di finire sotto inchiesta per invasione di terreni e danneggiamento, ma dovranno anche rispondere in merito alla violazione delle norme anti-Covid. Come riferito sempre da Repubblica, la Digos ha già allacciato i contatti con i colleghi delle forze di polizia dei Paesi di provenienza degli organizzatori. L’obiettivo infatti è colpire la base dei rave abusivi.

Il sindaco di Valentano: “Promessa mantenuta”

Finalmente e’ stata ripristinato lo Stato di Diritto a Valentano. Ringrazio tutte le Forze dell’Ordine per l’impegno costante profuso per tutta la durata del rave abusivo ed in particolare per aver consentito di ripristinare la legalità nel nostro territorio, sgomberando l’area occupata già’ nelle prime ore dell’alba“. Lo ha comunicato in una nota Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano, che ieri ha sentito telefonicamente il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Mi ha assicurato che se la mediazione non fosse andata a buon fine entro la giornata di ieri, questa notte sarebbero intervenute le forze dell’ordine. Una promessa mantenuta e di questo ne siamo soddisfatti.”

Continuano le polemiche

Lo sgombero dell’area non ha però placato polemiche e critiche. Matteo Salvini, intervenuto a Morning News su Canale 5, ha definito il rave party abusivo “una follia”, sottolinenando: Mi sembra che chi occupa in questo momento il ministero dell’Interno non sia adeguato. Si doveva bloccare tutto prima.

Roberta Lombardi, assessora Assessora per la Transizione ecologica e della Regione Lazio, ha dichiarato in una nota: “Mentre queste persone si godevano la festa,  violando la legge in più modi e deturpando in maniera gravissima l’ambiente naturale in cui si trovavano abusivamente, anche dopo la morte di un giovane partecipante al rave, tutto quello che i cittadini dei territori circostanti hanno potuto fare è stato assistere inermi e subire questa inaccettabile violenza- ha sottolineato-. Sono lieta che i piani iniziali, che fissavano la data conclusiva del party al 23 agosto, siano saltati e spero che con lo sgombero e i controlli di oggi si spenga definitivamente la musica al Lago di Mezzano, ma la faccenda è ancora ben lontana dall’essere conclusa e chiarita.”

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