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Negli Usa i sussidi di disoccupazioni tornano al livello pre-pandemia

DiRed Viper News Manager

Ago 19, 2021

AGI – La scorsa settimana il numero di americani che hanno presentato nuove richieste di sussidi di disoccupazione è sceso ai minimi di 17 mesi – e quindi dall’inizio della pandemia – indicando un altro mese di robusta crescita dell’occupazione, sebbene l’aumento delle infezioni da Covid rappresenti un rischio per la ripresa del mercato del lavoro.

Il livello più basso da marzo 2020

Le domande per le indennità statali di disoccupazione sono scese di 29.000 unità a 348.000 nella settimana terminata il 14 agosto, secondo i dati diffusi dal il Dipartimento del Lavoro. Il quarto calo settimanale consecutivo ha spinto le richieste al livello più basso da metà marzo 2020, quando sono stati imposti stop delle attività per arginare i contagi della prima ondata del Covid.

Il dato è la dimostrazione che le imprese americane continuano ad assumere nonostante il diffondersi della variante Delta del virus. I mercati però al momento restano in rosso, con i listini europei e la Borsa di New York appesantiti dalle minute della Fed di ieri e dal deludente dato sull’attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia, in calo per il quarto mese consecutivo e che si è attestato ad agosto a 19,4 punti, in calo rispetto ai 21,9 punti di luglio.

Gli economisti avevano previsto 363.000 domande. Le richieste sono diminuite dal record di 6,149 milioni raggiunto all’inizio di aprile 2020, ma restano al di sopra della fascia di 200.000-250.000 che è considerata coerente con condizioni sane del mercato del lavoro. Le richieste sono diminuite, con i datori di lavoro che ‘si aggrappano’ ai loro impiegati nel bel mezzo di una carenza di manodopera, con le vaccinazioni che stanno consentendo all’economia di riaprire completamente. Più della metà della popolazione Usa è stata completamente vaccinata contro il Covid. 

L’incognita Covid

Le richieste hanno riguardato il periodo in cui il governo ha esaminato gli stabilimenti aziendali per la parte dei libri paga non agricoli nel rapporto sull’occupazione di agosto. Con richieste inferiori a 400.000, la crescita dei salari probabilmente è rimasta forte dopo che l’economia ha creato ben 943.000 posti di lavoro a luglio. Ma con la variante Delta le infezioni da Covid sono in aumento.

Mentre gli economisti non si aspettano chiusure aziendali su larga scala come è successo all’inizio della pandemia, ci sono preoccupazioni che l’impennata dei contagi potrebbe far restare alcuni disoccupati a casa, specialmente se i bambini non sono in grado di frequentare le scuole in presenza. La mancanza di strutture per l’infanzia e i timori di contrarre il virus sono stati attribuiti alla carenza di lavoratori, che contribuiscono in parte all’occupazione che resta comunque al di sotto di 5,7 milioni di posti di lavoro rispetto a febbraio 2020.

Il record di disoccupati di giugno

Alla fine di giugno si è registrato il record di 10,1 milioni di disoccupati. A luglio circa 8,7 milioni di persone erano ufficialmente disoccupate. L’economia si è completamente ripresa nel secondo trimestre dalla forte perdita di produzione subita durante la recessione pandemica. I dati della prossima settimana sul numero di coloro che continuano a ricevere sussidi offriranno ulteriori indizi su come sono andate le assunzioni ad agosto. Le cosiddette richieste continue sono segnalate con un ritardo di una settimana e sono un buon barometro delle assunzioni.

Almeno 25 Stati guidati da governatori repubblicani hanno tagliato i programmi di disoccupazione finanziati dal governo federale, incluso un pagamento settimanale di 300 dollari che secondo le aziende incoraggiava i disoccupati americani a rimanere a casa. Non ci sono, tuttavia, prove che la cessazione anticipata dei sussidi federali abbia portato a un aumento delle assunzioni in questi Stati. “Per la maggior parte, non c’è stata una differenza notevole nelle richieste continue negli Stati che hanno interrotto anticipatamente i programmi federali estesi di sussidi di disoccupazione e quelli che non lo hanno fatto”, ha affermato Veronica Clark, economista di Citigroup a New York. “Vediamo ancora segni che la carenza di manodopera potrebbe non essere risolta rapidamente quando finiranno i sussidi di disoccupazione”. Le misure finanziarie del governo scadranno il 6 settembre. 

Articolo proveniente da AGI – Agenzia Giornalistica Italia