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Allarme bomba a Washington, evacuato il congresso

epa09420704 Police officers maintain a perimeter around a bomb threat near the Library of Congress and the US Capitol in Washington, DC, USA, 19 August 2021. Police are in contact with a man sitting in a truck threatening to blow it up. EPA/SHAWN THEW

A Capitol Hill torna la paura, con un allarme bomba che ha portato all’evacuazione della Biblioteca del Congresso americano e della Corte Suprema. Sette mesi dopo il drammatico assalto da parte dei sostenitori di Donald Trump, a minacciare il cuore della democrazia statunitense un uomo che ha affermato di avere un congegno esplosivo a bordo del suo furgone, parcheggiato in una delle strade che costeggiano il complesso del Campidoglio.
Secondo Site, il sito che monitora l’attività social dei terroristi, l’uomo potrebbe essere un fanatico dell’ex presidente, avendo espresso di recente in vari video e post “sentimenti estremi” legati alla ‘dottrina’ del Make America Great Again (‘Magà), lo slogan marchio di fabbrica del tycoon.
Imponente il dispiegamento delle forze dell’ordine attorno al Campidoglio, con l’ordine a chiunque di non avvicinarsi all’area. Le operazioni di evacuazione sono state comunque facilitate dal fatto che i lavori del Congresso in questa settimana di agosto sono sospesi e che molti edifici, come quello della Biblioteca e quello dell’Alta Corte, sono ancora chiusi al pubblico per la pandemia.
Grande la tensione, con il sospetto che da ore sta tenendo sotto scacco le forze dell’ordine. Attraverso una diretta su Facebook durata almeno mezz’ora si è fatto vedere all’interno del furgone con un contenitore in mano che a suo dire custodirebbe dei tubi bomba, mostrando quello che potrebbe essere un detonatore e inneggiando alla “rivoluzione”, secondo quanto riferito dalla polizia. “Stiamo cercando di risolvere la questione pacificamente”, hanno spiegato gli agenti. In campo anche gli uomini dell’Fbi, mentre la Casa Bianca ha detto di essere costantemente aggiornata sull’evolversi della situazione.
Secondo Rita Katz, la direttrice di Site, l’uomo avrebbe scritto di recente sui social di aver ottenuto l’esplosivo da ambienti militari. “E’ quasi ora…Biden sei licenziato… Non è un opzione… scappa dal nostro Paese…”, reciterebbe uno degli ultimi post dell’uomo mostrato su Twitter dalla direttrice di Site.

Nell’assalto al Congresso del 6 gennaio scorso, mentre al Senato erano in corso i lavori per la certificazione della vittoria di Joe Biden, persero la vita cinque persone. Il 2 aprile, poi, un poliziotto fu ucciso e un altro rimase ferito da un giovane che aveva lanciato la sua auto contro le barriere di protezione del Capitol. Il giovane è stato a sua volta ucciso dagli agenti. Su Facebook l’uomo chiuso nel furgone a Capitol Hill, con all’interno quello che sembra un congegno esplosivo ha scritto. “Fate saltare i finestrini e la bomba esplode… – dice, inquadrando un contenitore arrugginito con un’etichetta, ‘Hi-Skor’, che indica polvere da sparo – Se pensate che non sia reale, questa lo è. E questa è una delle m… più forti che tu possa trovare. Te lo dico, Biden, se questi finestrini saltano, la bomba esplode. Ce ne sono cinque qui”.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia