• Mar. Ott 26th, 2021

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Spunta la foto dell’assessore nel backstage del concerto di Salmo. “Il sindaco si dimetta”

Il concerto di Salmo di venerdì scorso a Olbia diventa un caso politico. La performance del rapper sardo si trasforma in un boomerang per l’amministrazione guidata dal sindaco Settimo Nizzi (Fi) a pochi mesi dalle elezioni comunali che vedono ancora in pista l’attuale leader del centrodestra e numerosi esponenti della coalizione. Mentre la Procura di Tempio indaga in base alle informative del commissariato e della Capitaneria di porto e mentre infuria la polemica sui social – con Salmo protagonista di un furibondo scontro con Fedez e molti artisti schierati con l’uno o con l’altro – finisce nell’occhio del ciclone Marco Balata, assessore comunale del Turismo.

Così nelle stesse ore in cui Nizzi negava che il Comune sapesse dell’evento, scaricando le responsabilità sull’artista olbiese, l’assessore postava su Facebook una foto nel backstage del concerto che ritrae sua figlia con Salmo, mentre in alcuni social e in qualche blog locale è apparsa addirittura la foto di Balata sul palco. Immediate le reazioni. “Settimo Nizzi rassegni le sue dimissioni”, chiedono undici consiglieri di opposizione, per i quali esistono “precise responsabilità in capo all’amministrazione, che non ha saputo o voluto garantire la sicurezza e la salute di turisti e cittadini”. Per loro il primo cittadino “non poteva non essere a conoscenza dell’evento”. Se anche fosse, “qualora l’assessore Balata, presente all’evento, avesse avallato tutto tenendoglielo nascosto, ne chieda le dimissioni”. Annunciata anche una mozione di sfiducia.

Balata si difende dagli attacchi, come riporta Gallura Oggi: “Per quanto riguarda l’esibizione di Salmo, ero lì, non mi sono mai nascosto e ho rilasciato dichiarazioni in merito la sera stessa. Per chi gioca sul mio coinvolgimento, dovrebbe portare qualcosa di più sostanzioso a supporto di una foto sfocata, visto che come la maggior parte delle persone, non ero a conoscenza della performance, posizione tra l’atro confermata da tutti. Qualcuno ci tiene a sapere cosa ne penso? Bene, credo che Maurizio abbia gridato a modo suo e in maniera energica la denuncia di un settore completamente dimenticato da Stato, ristori e programmazione e, a differenza di tanti altri, è un uomo capace di prendersi le sue responsabilità, nel bene e nel male. Venerdì 13 a Olbia ci saranno state 30 mila persone in giro per la città. Se si accetta di essere destinazione turistica di spicco, si deve anche accettare il rischio di assembramenti, affidandosi al buon senso individuale, non spetta certo a me fare lo sceriffo. E con questo metto il punto”.

La magistratura e la polizia giudiziaria cercano i responsabili di un live diventato il simbolo delle proteste degli artisti per le rigide norme anti Covid imposte agli spettacolo da vivo. Il procuratore Gregorio Capasso, titolare dell’inchiesta, ha disposto approfondimenti. Dai testimoni ascoltati trova conferma la spiegazione di Salmo, secondo cui l’evento è stato pubblicizzato come una tre giorni musicale con artisti locali, compreso un fantomatico Dj Treeplo, ma resta da capire quanto l’apparizione sul palco del rapper sia stata estemporanea o quanto fosse programmata e nota a chi ha autorizzato la kermesse o ne ha avvallato anche politicamente lo svolgimento.

Nei giorni scorsi fonti investigative avevano argomentato l’inopportunità di sospendere il concerto per motivi di sicurezza e di ordine pubblico, ma l’intero exploit di Salmo è stato ripreso dalle forze dell’ordine: e le immagini con 4mila persone assiepate e senza mascherine hanno fatto il picco sui social.

Intanto a poche ore dall’inizio dell’evento, con un programma ricco di appuntamenti per promuovere le eccellenze del territorio, è arrivata la comunicazione: “Per motivi tecnici e organizzativi, derivanti dalla delicata situazione sanitaria nella città di Olbia, la settima edizione di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto 2021, è stata annullata”.  Di conseguenza, fanno sapere, “non si svolgeranno tutti gli spettacoli precedentemente comunicati e inseriti in cartellone”. L’apparato comunicativo di Mirtó non fa alcun collegamento tra l’annullamento dell’evento e le polemiche seguite al concerto di Salmo di venerdì scorso. Ma allora ci pensa Fedez.

“Il concerto protesta di Olbia inizia ad avere conseguenze, ed è giusto che a pagare siano altri – scrive polemicamente il rapper milanese su Instagram – Davanti alla voglia di un artista benestante di cantare fortissimo, piccoli commercianti e artigiani di Olbia oggi si sono visti annullare la sagra del mirto. Si tratta – denuncia – di persone meno agiate dell’artista, che avevano necessità di lavorare per portare il cibo a casa. Ma quando si protesta – ironizza – non si guarda in faccia nessuno”.

Riferendosi ad altri artisti che hanno detto di stare con Salmo, Fedez consiglia di “replicare le gesta del vostro beniamino, chiamate un vostro amico assessore di Forza Italia e fatevi fotografare con l’hastag Forza Italia e elezioni 2021.
Così – chiosa – avrete il vostro protesta starter pack pronto per voi. Mi raccomando ragazzi, la rivoluzione comincia da oggi”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia