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Zona gialla, due Regioni sono a rischio: oltre la soglia dei ricoveri e incidenza “alle stelle”

DiRed Viper News Manager

Ago 17, 2021

Dati in peggioramento che allargano la ‘platea’ di Regioni che rischiano, da lunedì 23 agosto, di passare in zona gialla, con tutto ciò che ne consegue per restrizioni e chiusure. Sono quelli diffusi questa mattina dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che pone di fatto anche la Sardegna a rischio, oltre alla Sicilia.

Il perché è presto detto. Le due Regioni, con dati riferiti al 15 agosto, vedono l’incidenza dei contagi su 100mila abitanti rispettivamente a 147,3 e a 140,16, entrambe ben oltre la soglia dei 50 previsti per il passaggio in zona gialla.

Ma a preoccupare maggiormente è il tasso di occupazione ospedaliera. La Sardegna, secondo gli ultimi dati Agenas aggiornati al 16 agosto, ha oltrepassato la soglia massima del 10% prevista dai nuovi parametri per le terapie intensive portandosi all’11%, mentre la Sicilia è stabile al 9 per cento, sfiorando la soglia massima.

Sicilia che invece sfora per la prima volta la soglia del 15 per cento prevista dai nuovi parametri istituiti dal governo Draghi per i ricoveri in area medica non critica. La regione si attesta, infatti, secondo i dati rilevati da Agenas al 16 agosto, al 16% del tasso di occupazione dei reparti con un aumento dell’1%. In rialzo anche il valore della Calabria al 14% (+1%), della Sardegna al 9% (+1%) e della Basilicata al 10% (+1%).

Per Sicilia e Sardegna il rischio di passare in zona gialla da lunedì prossimo è dunque concreto, visto l’incremento del tasso di occupazione dei reparti ospedalieri. Un cambio di colore comunque non scontato: la percentuale di occupazione dei posti letto dipende ovviamente da quelli disponibili e da giorni la Sicilia ne sta attivando di nuovi in maniera costante.

I DATI DALLE ALTRE REGIONI – Situazioni stabili o con lievi aumenti nei ricoveri per le altre regioni: Abruzzo intensive al 3% (0%) e ricoveri al 5% (+1%); Basilicata intensive al 2% (0%) e ricoveri al 10% (+1%); Calabria intensive al 4% (0%) e ricoveri vicino la soglia al 14% (+1%); Campania intensive al 3% (0%) e ricoveri all’8% (0); Emilia Romagna intensive al 5% (0%) e ricoveri al 5% (0%); Friuli Venezia Giulia intensive al 4% (+1%) e ricoveri al 2% (0%); Lazio intensive al 7% (0%) e ricoveri all’8% (+1%); Liguria intensive in calo al 5% (-1%) e ricoveri al 4% (0%); Lombardia intensive al 3% (0%) e ricoveri al 5% (0%); Marche intensive al 3% (0%) e ricoveri al 4% (0); Molise intensive al 3% (0%) e ricoveri in calo al 3% (-2%); Alto Adige intensive all’1% (0%) e ricoveri in calo al 4% (-1%); Trentino intensive all’1% (0%) e ricoveri al 4% (0%); Piemonte intensive al 2% (+1%) e ricoveri al 2% (0%); Puglia intensive al 5% (0%) e ricoveri al 5% (0%).Toscana intensive al 6% (0%) e ricoveri al 6% (0%); Umbria intensive al 2% (0%) e ricoveri al 5% (0%); in Valle d’Aosta nessuna variazione per le terapie intensive allo 0% e ricoveri stabili al 5% (0%); Veneto intensive al 3% (0%) e ricoveri al 3% (+1%).

L’articolo Zona gialla, due Regioni sono a rischio: oltre la soglia dei ricoveri e incidenza “alle stelle” proviene da Il Riformista.