• Dom. Ott 17th, 2021

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Olandesi lasciano alla chetichella l’ambasciata a Kabul senza avvisare 37 collaboratori afghani

Kabul

I media olandesi raccontano in queste ore lo stupore del personale di nazionalità afghana che domenica, presentatosi al lavoro presso l’ambasciata dei Paesi Bassi a Kabul, ha fatto una triste scoperta: gli uffici erano deserti, il personale diplomatico era scappato e nessuno li aveva avvisati. Come riporta il quotidiano Nrc, infatti, gli olandesi hanno lasciato l’ambasciata di Kabul alla “chetichella” senza informare 37 dipendenti di nazionalità afghana, collaboratori e interpreti, che fino a quel giorno avevano lavorato insieme al personale europeo. Scrive il giornale Nrc che “i 37 dipendenti afgani e i loro parenti – circa duecento persone in totale – sono ancora a casa con grande paura e incertezza per il loro futuro. Alcuni di loro non dormono da giorni”. E si domandano perché i Paesi Bassi ci abbiano messi così tanti giorni per capire che bisognava evacuare, dal momento che la situazione militare afghana si stava deteriorando ormai da settimane.

Oggi la maggioranza della camera bassa del Parlamento olandese ha chiesto al Governo di accogliere tutti gli afgani che hanno lavorato nelle loro missioni, e non solo gli interpreti. La settimana scorsa il governo aveva comunicato che prevede di accogliere solo gli interpreti che hanno lavorato con le truppe olandesi, affermando che l’apertura a più gruppi porterebbe a un “aumento incontrollato” delle domande di asilo.

Tuttavia, ancora oggi il riconoscimento del visto per essere espatriato dall’Afghanistan resta complicato per chi ha lavorato fino a pochi giorni fa con i diplomatici olandesi. Su twitter circola in queste ore una mail ufficiale dell’ambasciata olandese a Kabul a un dipendente locale. Nella risposta inviata dalla diplomazia all’impiegato si legge: “Il suo nome è presente nei nostri registri, ma lei non ha lavorato per le forze armate olandesi per un notevole periodo di tempo in una posizione di alto profilo. With kind regards”. Ovvero: tanti saluti. Sui social intanto si moltiplicano le condanne nei confronti del comportamento della diplomazia dei Paesi Bassi per comportamenti giudicati “brutali, disumani e vergognosi”. 

La ministra ad interim per gli Esteri Sigrid Kaag ha cercato di giustificare l’operato olandese in Parlamento affermato di avere ricevuto un warning dall’esercito statunitense: soldati e diplomatici dei Paesi Bassi sono stati svegliati durante la notte tra sabato e domenica e invitati a recarsi all’aeroporto, perché la situazione stava rapidamente degenerando.  A causa della fretta e di un problema con le apparecchiature di comunicazione, non c’è stato il modo di informare immediatamente il personale afghano locale, ha affermato Kaag.

 

L’ambasciata olandese è ora ricostituita presso l’aeroporto di Kabul, ma numeri di telefono ed email sono fuori uso. Sono stati forniti un nuovo indirizzo e un nuovo recapito telefonico per le emergenze. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia