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Il dramma dell’esodo in Afghanistan, in 640 ammassati nella stiva di un aereo C-17 americano

DiRed Viper News Manager

Ago 17, 2021

Probabilmente sarà una delle foto simbolo della riconquista da parte dei Talebani dell’Afghanistan. È l’immagine diffuso dal sito americano Defense One che immortala l’interno di un aereo militare statunitense C-17 Globemaster III, utilizzato dalle forze armate USA per trasportare truppe o attrezzature militari, carico nella stiva di 640 afghani in fuga da Kabul.

Dopo l’ingresso delle truppe talebane nella capitale sono state migliaia le persone che hanno tentato di scappare dal Paese per il timore del nuovo regime, in alcuni frangenti un tentativo finito con la morte: è stato il caso dei cittadini che si sono aggrappati agli aerei in partenza dall’aeroporto di Kabul per il trasporto del personale diplomatico e che sono poi precipitati al suolo da decine di metri di altezza.

L’areo al centro della foto, secondo le stime, ha una capienza massima di poco superiore ai 150 posti, quindi non poteva trasportare un numero così elevato di persone. Ma, come ricostruito da Defense One, “è stato l’equipaggio a decidere di decollare” una volta che le persone erano salite a bordo e il portellone era stato chiuso, ha spiegato una fonte al sito.

Il C-17 Globemaster III è poi atterrato regolarmente in Qatar, nella base dell’aviazione USA Al Udeid. Per garantire un volo sicuro ad un numero così elevato di persone, i passeggeri hanno dovuto seguire la procedura del “floor loading”, ovvero sedersi a terra e usare le cinghie di carico che vanno da una parete all’altra del velivolo come cinture di sicurezza.

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