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Afghanistan, la fuga continua. Pentagono: “Evacueremo fino a 9mila persone al giorno”

French army members board a French Air Force Airbus A400M ATLAS ahead of an operation to evacuate several dozen French citizens from Afghanistan, as Western nations scramble to repatriate their citizens after the Taliban took control of Kabul, at Bricy Air Base, Orleans, France, August 16, 2021. Etat-major des Armees/Handout via REUTERS THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. MANDATORY CREDIT. NO RESALES. NO ARCHIVES

Sono ripresi all’aeroporto di Kabul i voli militari per l’evacuazione di diplomatici e civili stranieri ed afghani dopo la riapertura dello scalo nella notte. I voli erano stati sospesi ieri, dopo gli incidenti e le scene drammatiche di migliaia di persone sulla pista dell’aeroporto per tentare di imbarcarsi sugli aerei in partenza.

Gli Usa procederanno al maggior numero di evacuazioni possibili nelle prossime settimane, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, il quale ha stimato fra i 5 mila e i 10 mila cittadini americani che potrebbero restare nell’area di Kabul, con un’evacuazione di fino a 9 mila persone al giorno dall’Afghanistan. Tre basi militari Usa sono pronte ad accogliere fino a 22mila persone nelle prossime settimane.  

“Si sta stabilizzano” la situazione all’aeroporto di Kabul, dove sono riprese le evacuazioni del personale diplomatico estero in seguito allo sgombero delle migliaia di afghani che affollavano le piste nella speranza di abbandonare il Paese, riferisce il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab. Sono 3300 i cittadini afgani evacuati nelle ultime ore dai militari britannici nell’ambito del ponte aereo in corso da Kabul dopo la travolgente avanzata dei Talebani nella capitale e nel Paese, ha detto Raab, precisando che l’operazione va avanti e che prosegue anche il rimpatrio di cittadini britannici tuttora presenti in Afghanistan, con altre 150 persone rientrate solo domenica. Raab ha definito “angoscianti” le drammatiche scene del fuggi fuggi in aeroporto, ma ha aggiunto che stamane “la situazione appare più stabile” dopo l’arrivo di “altri militari britannici e americani”.

Le scene viste all’aeroporto di Kabul, con migliaia di disperati afghani che affollavano le piste nella speranza di essere trasportati fuori dal Paese, sono una “vergogna” per l’Occidente, ha dichiarato in un discorso televisivo il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier.  “Le immagini di disperazione all’aeroporto di Kabul sono vergognose per l’Occidente politico”, ha detto Steinmeier, definendo la situazione in Afghanistan “una tragedia umana di cui siamo corresponsabili”. La situazione all’aeroporto di Kabul “si è ulteriormente stabilizzata” scrive su Twitter il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, a detta del quale “la Bundeswehr ora assicura l’accesso” allo scalo della capitale afgana. Attendiamo altri voli di evacuazioni entro la giornata”. Maas aggiunge che “l’ambasciata tedesca ha contattato un primo gruppo di persone da evacuare per rendere possibile il loro decollo”.

La Farnesina rende noto che l’Ambasciata d’Italia a Kabul, guidata da Vittorio Sandalli, dopo il rientro ieri in Italia dall’Afghanistan, si è immediatamente ricostituita presso il Ministero degli Esteri, al pari delle altre rappresentanza diplomatiche europee ridislocate in Patria, ed è già operativa. In stretto coordinamento con i partner europei, monitora la situazione sul terreno anche in vista della riunione dei Ministri degli Esteri Ue di oggi. Inoltre, continua ad essere operativo un presidio diplomatico italiano presso l’aeroporto di Kabul, in stretto coordinamento con la catena militare italiana e internazionale.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia