• Sab. Ott 23rd, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Afghanistan: la Cia fa acqua da tutte le parti, ma i nostri servizi stanno anche peggio

epaselect epa09416960 US President Joe Biden delivers remarks on Afghanistan, in the East Room of the White House in Washington, DC, USA, 16 August 2021. Taliban fighters seized control of Afghanistan's capital city Kabul on 15 August as American troops worked to evacuate thousands of US diplomats and Afghans from Hamid Karzai International Airport. EPA/SHAWN THEW

Esistono pochi dubbi che la responsabilità di questo disastro vada equamente ripartita tra Trump e Biden. E’ Trump che con l’accordo di Dohan aveva smontato tutto. Biden ha portato avanti in realtà quella impresa. Però c’è’ da interrogarsi sul ruolo dei servizi. In primo luogo quelli americani, ma non solo. La Cia aveva dato la previsione a Biden e ai ministri americani che come minimo c’erano dai 30 ai 60 giorni di tempo prima di un possibile arrivo dei talebani a Kabul. A loro volta gli americani hanno dato questa comunicazione alle nazioni europee nel recente incontro della NATO. Noi però come Italia abbiamo passivamente preso per buono questa informazione sbagliata da parte della CIA. Però noi nel 2001-2005 avevamo in Afghanistan una intelligence così bene attrezzata che con la stupefazione di Berlusconi, Bush gliene parlò in termini ammirati.

Che fine ha fatto la nostra presenza sul campo nel Medio Oriente? Dai tempi di Martini e Parisi i nostri servizi nelle varie nazioni del Medio Oriente era il migliore dopo il Mossad, tant’è che scambiavamo informazioni anche con la Cia e con gli inglesi perché la nostra era una presenza di nicchia in quest’area del mondo ed eravamo invece del tutto assenti nel resto dell’orbe terracqueo. Oggi rimaniamo assenti nel resto dell’orbe terracqueo e però sembra che ci siamo ritirati anche da dove eravamo molto presenti. La conseguenza è stata che il nostro ministro degli esteri Di Maio e il nostro ministro della Difesa Guerini – che per di più nelle riunioni Nato giustamente non avevano manifestato alcun entusiasmo per questa operazione Trump-Biden – si sono trovati sordi e ciechi di fronte alle cazzate della CIA. 

Ciò detto, non si può fare a meno di sviluppare alcune valutazioni di fondo. Giustamente ieri sera il direttore Sangiuliano sul tg2 ha ricordato che ai tempi della prima guerra mondiale in Usa la maggioranza era contraria all’ingresso in guerra. Che durante gli anni Trenta Churchill era in minoranza ma fortunatamente dopo Churchill in Inghilterra e poi Roosevelt negli Usa hanno prevalso. Sentendo il discorso di Biden e sapendo quello che prima a Dohan aveva combinato Trump è come se oggi negli Usa fossero al potere il padre dei Kennedy e Lindbergh notoriamente filonazisti in stretto contatto telefonico con Lord Halifax e con Chamberley, e in Francia con Valadier hanno organizzato questa brillante operazione che pagheremo a caro prezzo nei prossimi anni. Intanto giustamente la Cina e la Russia sghignazzano. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia